“È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole” - Franz Kafka
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Cutro, Acerbo (PRC): “Meloni ha preso in giro familiari vittime”

“Stanotte fortissima commozione e indignazione nella veglia a cui ho partecipato sulla spiaggia di  Cutro. Da cittadino italiano chiedo scusa ai familiari delle vittime e ai superstiti che sono stati presi in giro due anni fa dalla Presidente del Consiglio. Giorgia Meloni aveva assunto l’impegno di garantire il ricongiungimento familiare. Dopo due anni nulla è stato fatto”.

Così Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista.

“Sono trascorsi due anni ma non si può e non si deve dimenticare l’atroce naufragio in cui morirono più di cento persone, tra cui molti bambini, nonostante la salvezza fosse a portata di mano, a nemmeno un centinaio di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro- dichiara Acerbo- Non fu colpa di fatalità ma della volontà di non soccorrere, della scelta di dare un segnale crudele ad esclusivo beneficio della propaganda xenofoba di governo. Il giorno della strage, il ministro Piantedosi e il presidente del Consiglio Meloni, furono i primi a dichiarare che la colpa di essere morti era tutta di chi aveva deciso di fuggire dalla guerra. E all’oscenità se ne aggiunse un’altra, ancora più squallida. Pochi giorni dopo la strage venne varato il “Decreto Cutro”, oggi legge, con cui si inasprirono le condizioni di vita per chi provava ad entrare per chiedere asilo. Per questo ho ritenuto un dovere recarmi, nell’anniversario su quella spiaggia ad ascoltare le parole dei sopravvissuti che chiedono almeno giustizia. Oltre trenta anni di “Fortezza Europa”, finanziata da governi di diverso segno politico, hanno prodotto decine di migliaia di vittime nel Mediterraneo. Morti della guerra invisibile, del migranticidio che è nostro dovere far cessare garantendo il diritto alla libera circolazione. Quella di Cutro è una strage di stato. Quella morti potevano e dovevano essere evitate. Ringrazio tutte le realtà che aderiscono come noi alla Rete 26 febbraio che tiene viva la memoria della strage di Cutro e sostiene i familiari e i superstiti nella lotta per ottenere verità e giustizia”.

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