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A Catanzaro l’iniziativa dedicata a Giovanna de Nobili a cura dell’associazione CulturAttiva

Si è svolta con successo, nel pomeriggio di sabato 25 marzo, l’iniziativa “Giovanna de Nobili: la donna, la letterata, nella Catanzaro del XVIII e XIX secolo”, organizzata dall’associazione CulturAttiva nella suggestiva cornice dell’oratorio della chiesa del Carmine.

L’evento, che si è focalizzato sul volume “Giovanna de Nobili, una letterata nella Calabria del XIX secolo”, di Annalaura Rotella (La Rondine, 2021), è in linea con gli obiettivi dell’associazione CulturAttiva che, dal 2016, opera sul territorio di Catanzaro e del suo hinterland con lo scopo di promuovere e valorizzare la storia, le tradizioni, la cultura locale, facendo emergere personaggi, luoghi, monumenti, opere d’arte, storie spesso poco conosciuti e poco apprezzati rispetto alla loro valenza effettiva.

Questa volta è stata trattata la figura di Giovanna de Nobili, una donna di grande cultura vissuta a Catanzaro e ben conosciuta in ambito nazionale, grazie al suo talento e alla sua capacità di porsi al centro del dibattito culturale e politico, intrattenendo un fitto scambio epistolare con i maggiori esponenti del mondo culturale e politico del suo tempo.

Oltre alla giovane autrice catanzarese Annalaura Rotella, sono intervenute la dottoressa Rosanna Muscolo, discendente della poetessa e la professoressa Mariarosaria Pedullà, ex docente dell’Istituto d’Istruzione Superiore cittadino dedicato proprio a Giovanna de Nobili. A moderare l’incontro è stata Angela Rubino, presidente dell’associazione CulturAttiva. Mediante il prezioso contributo delle illustri relatrici, è stato possibile tracciare un vivace ed esauriente percorso conoscitivo della de Nobili.

Nello specifico, la dottoressa Muscolo ha descritto il contesto culturale in cui la letterata visse e grazie al quale ella poté coltivare il suo talento innato. Nata a Catanzaro 15 aprile del 1776, ella fu figlia del barone Felice de Nobili e di donna Chiara Cavalcanti, discendente di una blasonata famiglia fiorentina di duecentesca memoria. Non potendo, in quanto nobile, frequentare il Regio Liceo cittadino, Giovanna si avviò privatamente agli studi ed ebbe come suoi insegnanti i maggiori maestri della Catanzaro del suo tempo. Conosceva bene il greco, il latino, la filosofia e la matematica e poco più tardi, non ancora ventenne, era già un’apprezzata scrittrice di poesie e di novelle. Nata e cresciuta in un contesto familiare impregnato di idee progressiste e allo stesso tempo conservatore nel rispetto delle trazioni collegate all’identità storica del territorio, Giovanna decise di non sposarsi e di vivere da sola contravvenendo alle consuetudini del tempo, per non rinunciare alla sua libertà individuale. Una scelta assunta con consapevolezza e coraggio che non la portò mai ad esimersi dal sostenere i componenti della sua famiglia nei momenti di bisogno. Allo stesso modo ella prese a cuore le problematiche della sua terra natia e ne parlò nei suoi scritti. Tanto che leggendo le pagine del libro scritto da Annalaura Rotella si ha l’impressione di vivere le consuetudini, i personaggi e gli avvenimenti della Catanzaro del tempo vista attraverso la lente di

una donna che amava profondamente questa terra, ma voleva al contempo lasciarla per vivere nella capitale partenopea, animata da maggiore fermento culturale. Con un’equa attenzione a poesia e prosa, il libro di Annalaura Rotella propone un’attenta analisi filologica delle opere di Giovanna de Nobili, dunque le vicende narrate nel libro sono raccontate direttamente dalla protagonista, mentre l’autrice si limita a presentare un’interpretazione dei fatti basata sull’esame dei testi proposti.

Durante l’incontro svolto sabato, l’intervento della professoressa Pedullà ha permesso al pubblico di conoscere più nello specifico il lavoro della de Nobili anche mediante la lettura di alcuni testi, mentre quello dell’autrice ha messo in luce anche alcuni aspetti nuovi del libro come la presenza al suo interno di quattro poesie inedite. Inoltre durante il lavoro di ricerca condotto per la stesura del libro, Annalaura Rotella ha individuato i riscontri ufficiali dell’appartenenza della de Nobili alla prestigiosa Accademia dell’Arcadia. Era risaputo che la letterata ne facesse parte, ma nessuno rimandava a documenti ufficiali, mentre la Rotella svolgendo una ricerca presso la sede dell’Arcadia ha individuato il nome della de Nobili all’interno di due cataloghi nei quali figurano i nomi dei letterati iscritti al noto circolo culturale tra il 1790 e il 1824.

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