L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal procuratore Alessandro D’Alessio, ha visto la partecipazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia e dei Carabinieri forestali di Rossano.
I controlli si sono concentrati su due abitazioni contigue, situate in una zona immersa nella vegetazione, a breve distanza dal centro storico di Rossano. Le successive perquisizioni hanno consentito di rinvenire cinque fucili, alcuni dei quali con la matricola abrasa, una canna di fucile, una pistola e 116 cartucce di varie marche e calibri.
Tutte le armi saranno sottoposte ad approfonditi accertamenti balistici per verificare un eventuale collegamento con precedenti episodi criminali.
Nel corso dell’operazione i militari hanno inoltre sequestrato 3,1 chilogrammi di hashish, 230 grammi di eroina e 35 grammi di cocaina. Rinvenuti anche un bilancino elettronico, materiale per il taglio e il confezionamento delle sostanze stupefacenti e una somma di denaro contante pari a circa 60mila euro, custodita con particolare attenzione, in alcuni casi all’interno di confezioni sottovuoto.
Il 41enne, indiziato dei reati di detenzione di armi clandestine e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato condotto nella Casa circondariale di Cosenza. L’arresto è stato successivamente convalidato.
L’operazione ha fatto emergere anche una situazione di grave maltrattamento di animali. All’interno della proprietà i carabinieri hanno trovato diversi cani, tra cui due pit bull, detenuti in gabbie fatiscenti e in condizioni di sofferenza, incompatibili con le loro caratteristiche etologiche.
Grazie all’intervento dei Carabinieri forestali del Gruppo di Cosenza, gli animali sono stati messi in sicurezza e affidati al Canile di Corigliano-Rossano. Due persone, indicate come proprietarie degli animali e indiziate del reato di maltrattamento, sono state denunciate.
