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Arte, memoria e diritti: il Pride accende il Lido Mancuso di Catanzaro nel ricordo di Stonewall, Mirko e Katy

Una serata che ha unito arte, memoria, riflessione e festa, ribadendo il significato più autentico del Pride. Il Lido Mancuso, nel quartiere marinaro del Capoluogo, ha ospitato uno degli appuntamenti inseriti nel calendario di iniziative che accompagneranno il Catanzaro Pride fino all’8 agosto, promosso da ArciEqua e dal Comitato organizzatore con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sui diritti delle persone LGBTQIA+ e sul valore dell’inclusione.
L’evento è stato dedicato alla memoria dei moti di Stonewall, che nel 1969 segnarono l’inizio del moderno movimento per i diritti LGBTQIA+, ma anche al ricordo di Mirko e Katy, brutalmente uccisi dal padre e marito in una vicenda che ha profondamente colpito la comunità catanzarese.
La serata, organizzata in collaborazione con il Lido Mancuso e con il supporto del dj Freddy, si è aperta con una performance partecipata che ha coinvolto direttamente il pubblico. Protagonista Odile Le Noir, che ha indossato un abito completamente bianco trasformato in una vera e propria opera collettiva grazie ai colori e ai messaggi lasciati dai presenti. Un gesto simbolico che ha voluto rappresentare la ricchezza delle differenze e la costruzione condivisa di una comunità aperta e inclusiva.
A seguire, Giovanni Carpanzano ha interpretato il monologo da lui scritto, “Queer o no, queer! Questo è il problema”, un testo che, attraverso richiami teatrali e contemporanei, ha affrontato con intensità i temi dell’identità, della libertà di essere se stessi e del diritto a vivere senza discriminazioni.
La serata è poi proseguita con le esibizioni delle drag queen di ArciEqua – Odile Le Noir, Duble M, Nini, Sharpay Scorpio e La Baronesse – che hanno alternato performance canore e momenti di spettacolo, prima di lasciare spazio al dj set di Freddy che ha concluso l’iniziativa in un clima di partecipazione e condivisione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Lido Mancuso, che ArciEqua ha definito “tra i primi locali della città a dichiararsi apertamente friendly e a sostenere concretamente il percorso del Catanzaro Pride, mettendo a disposizione i propri spazi per iniziative dedicate ai diritti e all’inclusione”.
Soddisfatto il presidente di ArciEqua, Giovanni Carpanzano, che ha voluto ribadire il significato profondo della manifestazione: «Il Pride non è soltanto una festa. È tre cose nello stesso momento: una commemorazione, una protesta e una celebrazione. Commemora una ribellione precisa, quella dello Stonewall Inn di New York nel 1969. Protesta perché, in gran parte del mondo, i diritti delle persone LGBTQIA+ sono ancora negati. E celebra il diritto di esistere alla luce del sole».
Il percorso di avvicinamento al Catanzaro Pride proseguirà ora con i prossimi appuntamenti in programma: il 3 luglio al Caffè Retrò di Lamezia Terme e il 9 luglio all’Outsider di Catanzaro, nuove occasioni di incontro, confronto e sensibilizzazione in vista della manifestazione conclusiva prevista l’8 agosto.

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