Un autentico bagno di folla ha salutato a Palazzo Mazza Borgia 1847 l’inaugurazione della mostra “Memorie umane – Giocare è una cosa seria” la mostra di Massimo Sirelli che ha di fatto aperto la programmazione di “POP-UP! Da Massimo Sirelli alla rigenerazione creativa urbana“, il progetto ideato dall’Associazione Aschenez, in ATS con la Fondazione Andrea Cefaly e l’Associazione Note di Colore, e realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Artbit, con il patrocinio del Comune di Borgia, e finanziato dalla Regione Calabria con risorse POC 2014/ 2020- Az. 6.8.
Il taglio del nastro è stato preceduto da un breve incontro, moderato dal giornalista Domenico Iozzo, durante il quale la curatrice della mostra, Maria De Giorgio, insieme allo stesso autore dele opere in esposizione, hanno potuto introdurre i tantissimi presenti al mondo dei noti “robottini” dell’artista calabrese, che animano le sale di Palazzo Mazza attraverso tre nuclei tematici — Gli Stranimali, Le Macchine Assurde e Gli Amici Robot -, accompagnando il visitatore nell’universo creativo di Sirelli, in cui i materiali di recupero tornano a nuova vita, riuscendo ad emozionare chi li vede in maniera transgenerazionale. Alcuni marchi o strumenti del passato – contenitori e latte, ma anche un telefono pubblico – trasformati in piccoli e grandi compagni di giochi strizzano l’occhio agli adulti, che ne riconoscono elementi della propria infanzia, ma stimolano anche la fantasia dei più piccoli, fermi a lungo davanti alle teche e ai robot, letteralmente a bocca aperta.
«L’elemento di scarto possiede luce – ha affermato De Giorgio -, è la cosa importante che ci insegna Massimo attraverso il suo processo, secondo cui gli oggetti possono essere decontestualizzati e possono parlare altre lingue».
«Il mio invito – ha detto Sirelli -, è a cercare la maniera di curarsi attraverso il bello, e non restare fermi a pensare i propri guai; a guardare queste opere e immaginare il perché delle cose e la maniera in cui alle volte un giorno brutto si può trasformare comunque in un atto creativo di bellezza. Anni fa scrissi una frase che diceva: Raccolgo pezzi sparsi e mi ritrovo fra i frammenti. Il segreto non è la tecnica che uso, ma le cicatrici che ho vissuto».
All’incontro hanno partecipato per il Comune di Borgia il vicesindaco Irene Cristofaro e l’assessore alla Cultura Virginia Amato, il dirigente dell’U.O.A. Sviluppo sistemi culturali della Regione Calabria Maria Antonella Cauteruccio, il consigliere regionale Marco Polimeni, il presidente della Provincia di Catanzaro Amedeo Mormile, e Andrea Perrotta per l’associazione Aschenez.
La mostra potrà essere visitata fino al 16 luglio 2026, vale a dire per tutta la durata del progetto POP-UP! che prevede tante iniziative trasversali, pensate per raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo come laboratori didattici per adulti e ragazzi sul riciclo e l’upcycling, masterclass rivolte a giovani creativi, conferenze su arte e design, talk interdisciplinari sulla rigenerazione urbana dei piccoli centri – con un’attenzione particolare ai concetti di restanza e resilienza. L’obiettivo è di sollecitare la partecipazione attiva della comunità locale alle politiche culturali e sociali del proprio territorio attraverso tre direttrici: scoprire e valorizzare le risorse creative del territorio attraverso percorsi formativi di dibattito e produzione artistica; connettere la cultura allo sviluppo sostenibile e alla rigenerazione urbana; promuovere la coesione sociale attraverso i linguaggi dell’arte urbana e della pop art.
Gli allestimenti e i servizi museali sono a cura di 4culture.
