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Aeroporto dello Stretto, PD: “Le bugie del centrodestra e la propaganda elettorale anche il Primo Maggio. Qualcuno faccia chiarezza sulla programmazione per l’anno prossimo e sui voli che spariscono”

La Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria interviene sul tema dell’aeroporto dello Stretto, denunciando una gestione fatta più di propaganda che di programmazione. “Per inseguire un’inaugurazione elettorale si è arrivati perfino a calpestare persino il Primo Maggio come ha ricordato Mimmo Battaglia dal comizio di piazza Duomo – si legge in una nota diffusa dalla Federazione Metropolitana del Pd di Reggio Calabria – Cantieri aperti e lavoratori costretti ad accelerare i tempi pur di rispettare una scadenza politica e senza rispettare proprio la Festa dei Lavoratori. È un segnale grave, che racconta meglio di ogni slogan il modo in cui il centrodestra sta gestendo questa vicenda”. Il Partito Democratico invita a riportare il dibattito sui fatti. “I fondi per il marketing territoriale sono utilizzabili solo dal 2021 dopo il superamento dei vincoli sugli aiuti di Stato. Così come è corretto dire che Sacal opera in base a una gara pubblica già aggiudicata. Non c’è alcuna rivoluzione, ma continuità amministrativa”. Ma il nodo vero è un altro. “Non basta inaugurare un’infrastruttura per creare sviluppo. Senza una strategia sulle rotte, senza un piano turistico e senza una visione industriale, un aeroporto rischia di restare una scatola vuota”. A confermarlo sono i dati sulla programmazione. “Le anticipazioni sull’operativo invernale 2026 di Ryanair indicano la cancellazione di diverse rotte internazionali da Reggio Calabria, tra cui Berlino, Bruxelles, Parigi e Londra. Restano solo poche destinazioni estere e non sono previste nuove rotte. Il problema non è solo il taglio dei voli, ma il motivo: i collegamenti internazionali non raggiungono livelli di riempimento adeguati. Questo dimostra che manca una reale attrattività turistica strutturata e una strategia capace di sostenere i flussi”. Il Pd evidenzia anche un altro elemento di fragilità: “L’aeroporto dipende quasi interamente da un unico vettore. Una condizione che lo espone a scelte unilaterali e rende instabile l’intero sistema, considerando che ITA continua a diminuire i voli. Mentre si rincorrono inaugurazioni e spot elettorali, la realtà è fatta di voli che spariscono e prospettive incerte. Un aeroporto senza passeggeri – conclude il Pd – resta una scatola vuota buona da utilizzare in campagna elettorale”.

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