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Podargoni: la Giunta approva il Piano di Marketing

La Giunta comunale, nell’ultima seduta del 20/03/2026, ha approvato la pdlg 76/2026 avente oggetto il Piano di Marketing nell’ambito del progetto “Recupero e valorizzazione del borgo di Podargoni e del territorio circostante” finanziato dal programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia – presidenza del consiglio dei ministri
L’approvazione del Piano di Marketing per Podargoni ha fattivamente avviato una strategia di rigenerazione che ridefinisce il ruolo del borgo all’interno del sistema territoriale; non più luogo marginale da valorizzare in chiave esclusivamente turistica, ma piattaforma di ritorno capace di attivare legami con la diaspora, attrarre investimenti leggeri e sperimentare nuove forme di abitabilità.

L’intervento si sviluppa con una visione integrata che tiene insieme identità, strumenti digitali e attivazione comunitaria.

Il Piano assume, infatti, come riferimento operativo il modello “Quadri” (Qualità, Digital, Radici, Innovazione: quattro parole-chiave per trasformare un borgo in un’esperienza abitabile, misurabile, replicabile) superando la logica della dismissione e della vendita simbolica degli immobili e introduce una visione strutturale e strategica di recupero: abitazioni, persone e progetto vengono messi in relazione dentro un percorso condiviso di riattivazione. In questa prospettiva, il patrimonio edilizio non è più oggetto isolato ma parte di una narrazione abitabile e misurabile; costruita attorno a qualità, dimensione digitale, radicamento e innovazione.

Tra gli strumenti previsti il “gemello digitale” del borgo rappresenta una piattaforma di accesso e partecipazione che consente di esplorare, progettare ed offrire contributi (anche a distanza), ampliando la fruizione e il coinvolgimento delle comunità esterne. A questo si affianca l’attivazione di laboratori permanenti e la costituzione di una cooperativa di comunità; individuata come struttura di gestione stabile, capace di garantire continuità operativa, accoglienza e presidio nel corso dell’anno.

Una linea centrale del Piano riguarda il rapporto con la diaspora; Podargoni si propone come luogo, dunque, di ri-connessione: inserendosi nel turismo delle origini attraverso interlocuzioni istituzionali anche con programmi nazionali dedicati. In questo contesto, il ritorno viene interpretato non come evento episodico ma come processo strutturato all’interno di una visione globale di valorizzazione del borgo; con ricadute culturali, economiche e sociali.

La programmazione prevede un orizzonte temporale di ventiquattro mesi articolato tra progettazione, acquisizione dei pareri, procedure di gara e avvio dei cantieri; già nel corso del 2026 sono previste le prime azioni operative, con l’attivazione della governance, dei contenuti culturali e della piattaforma digitale: insieme ai primi percorsi di aggregazione rivolti a gruppi di ritorno e investitori.

Podargoni viene così restituito a una dimensione funzionale e contemporanea; un processo che rimette in moto relazioni, economie e forme di vita, dentro una visione che assume il borgo come laboratorio replicabile per altri contesti del territorio.

Il modello-Podargoni, infatti, verrà assunto e replicato nella rete dei 17 borghi cittadini; declinandolo nei luoghi in relazione alle specificità ed agli elementi caratterizzanti.

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