“La mafia per me e’ una montagna di merda, lo testimonia tutta la mia vita politica, lo testimonia il livello di scorta che ho, lo testimoniano le tante, tantissime indicazioni di attentati, di tentativi di aggredire il sottoscritto da parte dei tanti mafiosi che stanno negli istituti penitenziari e che in passato non avevano il presidio di legalita’ che oggi c’e'”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, a Catanzaro per un incontro sul referendum, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle polemiche che lo vedono coinvolto.
“Tre sì per restituire una giustizia giusta ai nostri figli. Da una parte, la separazione delle carriere che porta l’Italia nelle moderne democrazie europee, che già conoscono la separazione delle carriere, per garantire un giudice terzo e imparziale al cittadino. Poi il sorteggio in magistratura per archiviare l’infausta pagina di Palamara ed eradicare il potere cancerogeno delle correnti che, in questi anni, hanno promosso per affiliazione e non per merito. Per fare carriera i giudici dovevano baciare l’anello a questa o a quella corrente con gli esiti devastanti che abbiamo visto. E infine l’alta corte di disciplina perché chi sbaglia paga anche se porta una toga” – ha detto il sottosegretaerio.
“Mai più una giustizia domestica e talvolta addomesticata, e mai più il privilegio di autogiudicarsi per poi fatalmente autoassolversi”, ha sottolineato. Rispondendo poi a una domanda sul problema del sovraffollamento carcerario e sul suicidio dei detenuti ha chiarito: “È un tema che coinvolge tutti noi in termini emotivi. Sono fatti che preesistono al governo Meloni, abbiamo rifatto il piano anti-suicidario ma, molto spesso, sono scelte intime difficili da intercettare prima. Dobbiamo erogare più sanità, siamo consapevoli di doverlo fare ma dobbiamo farlo con il concorso delle Regioni perché io, il governo Meloni e il ministero della Giustizia possiamo investire in edilizia penitenziaria, come stiamo facendo, in organico di polizia penitenziaria, ma non certamente in sanitari e medici, competenza delle Regioni”.
