“La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore” - Lev Trotsky
HomeCalabriaCatanzaroBruno e Puzzonia: "Catanzaro cuore della sanità d'eccellenza: tecnologia, competenze e accoglienza...

Bruno e Puzzonia: “Catanzaro cuore della sanità d’eccellenza: tecnologia, competenze e accoglienza per il rilancio del sistema regionale”

“Da un bel po’ di tempo abbiamo sostenuto in ogni sede, sugli organi di informazione come in Consiglio regionale, che la sanità catanzarese e calabrese  andava affrontata come questione di sistema e che in particolare a Catanzaro bisognava finirla col porsi il problema di dove impiegare cemento e mattoni, di cui non c’era alcun bisogno se non per situazioni marginali, ma che tutte le risorse disponibili che erano state sbandierate nel corso del tempo andassero dedicate alla tecnologia e all’accoglienza alberghiera.

Il Pugliese Ciaccio, che qualcuno voleva trasformare in casa dello studente o nella più grande Casa di comunità del mondo, resta in grado di rappresentare una risorsa fondamentale nel quadro di una riorganizzazione complessiva della Azienda Dulbecco.

Siamo allora lieti di apprendere che in buona sostanza e per grandi linee la pensa così anche un’autorevole rappresentante del Partito Democratico, cioè la vice sindaca di Catanzaro Giusy Iemma. L’augurio è che anche il suo partito si ritrovi sulle posizioni espresse proprio dalla delegata alla Sanità della Giunta Fiorita.

Sarebbe allora possibile, come abbiamo già sostenuto, che le forze di opposizione regionale  si confrontino su un tavolo comune per avviare una proposta di medio/lungo termine che punti a un reale rilancio della sanità territoriale e alla creazione di una rete ospedaliera snella formata, a regime, da poche ma qualificate strutture avanzate dal punto di vista professionale, tecnologico ed alberghiero capaci di attrarre professionalità e capacità formativa rivolte a una sanità moderna con l’AOU di Catanzaro come massimo  punto di riferimento.

È solo con questo approccio intellettuale che possiamo provare a trovare una via di uscita a un grottesco commissariamento e ad un Piano di Rientro che durano ormai da sedici anni. Le proposte di un altro assetto istituzionale, ventilate dal Commissario/Presidente possono anche essere utili ma non sono la sostanza del problema che meno che mai può essere risolto dal reclutamento di medici stranieri in deroga alle leggi della Repubblica.

Sull’utilizzazione dei medici pensionati, anche questa misura non esattamente in linea con la legittimità, abbiamo dimostrato ogni buona volontà votandola in Consiglio regionale ma ci aspettiamo che il Presidente/Commissario abbia la disponibilità ad ascoltare e non solo quella di proporre o di imporre”.

E’ quanto si legge in una nota stampa a firma di:

Enzo Bruno Consigliere regionale

Lino Puzzonia già direttore sanitario della AO Pugliese Ciaccio

Articolo PrecedenteReferendum Giustizia, presentato a Catanzaro il Comitato per il NO: “La Costituzione non si piega alla convenienza politica”
Articolo Successivo“Con riferimento all’abbattimento delle alberature in Via Raffaelli, posizionati nell’area di parcheggio retrostante il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, non certo per le futili polemiche innescate a mezzo stampa ma per doveroso riscontro al Settore Igiene Ambientale del Comune di Catanzaro, si ritengono utili e doverose le seguenti osservazioni, precisazioni e contestazioni, ai fini di un corretto e completo inquadramento dei fatti e del relativo procedimento posto in essere. Le alberature interessate dall’intervento insistevano su area di proprietà esclusiva della Provincia di Catanzaro, adibita a parcheggio pertinenziale privato a servizio della sede provinciale. Trattasi, pertanto, di area non qualificabile come verde pubblico comunale, né soggetta a gestione diretta o manutenzione ordinaria da parte dell’Amministrazione comunale. L’intervento è stato eseguito in condizioni di emergenza conclamata, a seguito di allerta meteo di livello rosso, in presenza di un pericolo grave, concreto e attuale per l’incolumità pubblica e privata, tale da imporre l’adozione immediata di misure di messa in sicurezza. Le alberature risultavano tutte visibilmente piegate e sottoposte a forte sollecitazione del vento, con evidenti condizioni di instabilità strutturale dei fusti. In tale contesto è stato accertato che uno degli alberi presentava una marcata inclinazione verso un fabbricato residenziale adiacente, con rischio imminente di ribaltamento. Tale circostanza ha determinato la necessità di procedere nell’immediatezza al taglio degli alberi, quale intervento indifferibile di messa in sicurezza dell’intera area e soprattutto della viabilità interessata. Il CCS (Centro Coordinamento dei Soccorsi) presieduto dal Prefetto è stato messo al corrente di tale criticità come si può evincere dai verbali in atti. Si rappresenta inoltre che: un primo albero era già crollato nella notte su un’autovettura in sosta ed è stato rimosso con intervento immediato del Corpo dei Vigili del Fuoco; un secondo albero è stato rimosso dagli addetti comunali, con il supporto della Polizia Locale, che ha provveduto alla interruzione della viabilità del tratto interessato per diverse ore, a tutela della pubblica incolumità. Nel corso dell’intervento emergenziale, gli operatori comunali risultavano accompagnati da un tecnico agronomo del Comune di Catanzaro il quale, a seguito di valutazione effettuata direttamente sul posto, ha evidenziato la pericolosità anche delle ulteriori alberature presenti, per la quale avrebbe dovuto provvedere l’Ente Provincia, anche se poi si è limitato a ordinare di tagliare solo l’albero più compromesso. Si è quindi avvalorata la necessità del taglio dei restanti esemplari al fine di prevenire ulteriori eventi di schianto e per non compromettere, con la chiusura, la viabilità cittadina già in condizioni di criticità e, soprattutto, per i cittadini residenti nella zona. Si precisa che, data la concitazione e l’urgenza delle operazioni, non è stato possibile acquisire le generalità del suddetto tecnico, circostanza coerente con il contesto emergenziale e che non incide sulla sostanza della valutazione tecnica resa. L’intervento complessivo è stato pertanto eseguito in regime di somma urgenza, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. 36/2023, ricorrendo i presupposti della necessità indifferibile di rimuovere una situazione di pericolo imminente per persone e beni, non compatibile con i tempi di attivazione dei procedimenti ordinari.Tutte le alberature presentavano il fusto pericolosamente piegato, evidenziando una condizione di rischio generalizzata e non limitata a singoli esemplari. Le alberature abbattute, appartenenti alla medesima specie e con altezza oltre 10 metri, erano collocate in area asfaltata e in prossimità di veicoli e fabbricati, presentando condizioni di rischio analoghe a quelle che avevano già determinato i crolli verificatisi, con elevata probabilità di ulteriori schianti. L’intervento effettuato dalla Provincia costituisce pertanto atto dovuto e non discrezionale, adottato nell’esercizio del dovere di custodia gravante sull’Ente proprietario, ai sensi dell’art. 2051 c.c., nonché in applicazione del principio di precauzione, risultando giuridicamente e tecnicamente incompatibile con l’attesa di autorizzazioni ordinarie. L’Ente inoltre procederà al reimpianto di essenze arboree compatibili con la destinazione a parcheggio e con le esigenze di sicurezza, determinazione assunta in piena autonomia gestionale e senza che ciò possa essere interpretato quale riconoscimento di obblighi derivanti dalla sterili polemiche promosse da rappresentati politici forse non troppo coinvolti dall’emergenza metereologica. Si evidenzia, inoltre, che la giurisprudenza amministrativa e civile è costante nel ritenere legittimi e doverosi gli interventi di abbattimento di alberature pericolanti effettuati in assenza di preventiva autorizzazione, qualora ricorrano condizioni di pericolo concreto e imminente per la pubblica e privata incolumità. La stessa giurisprudenza civile ha ribadito che il mancato intervento su alberature notoriamente pericolose espone l’ente custode a responsabilità ex art. 2051 c.c., con conseguente obbligo risarcitorio. Nel caso di specie, la presenza di eventi di danno già verificati ed accertati, l’allerta meteo di livello rosso contempo di ritorno, le condizioni di instabilità generalizzata delle alberature, nonché l’intervento degli organi comunali e dei Vigili del Fuoco, integrano in modo pieno i presupposti di pericolo imminente che la giurisprudenza ritiene idonei a giustificare l’intervento immediato; e tali principi risultano pienamente coerenti con la disciplina della somma urgenza di cui all’art. 140 del D.Lgs. 36/2023, che impone l’esecuzione immediata degli interventi indispensabili a rimuovere situazioni di pericolo per persone e beni”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa della Provincia di Catanzaro.
Articoli Correlati