“A volte bisogna rischiar, fare altre cose. Occorre rinunziare ad alcune garanzie perché sono anche delle condizioni” - Tiziano Terzani
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Sfide crescenti per gli imprenditori italiani: come affrontarle?

Durante il 2023, da poco terminato, le imprese italiane si sono trovate ad affrontare una serie di sfide significative, tra cui la digitalizzazione e l’innovazione. Questo periodo ha visto un forte impegno per implementare processi digitali e tecnologicamente innovativi, con molte imprese che hanno investito ingenti somme per migliorare l’efficienza operativa e la competitività.

Inoltre, dal punto di vista economico-finanziario, nel panorama delle piccole imprese italiane, circa il 20% fallisce nel primo anno, spesso a causa della mancanza di un mercato redditizio per i loro prodotti o servizi e per problemi di flusso di cassa.

E le prospettive economiche non sembrano ottimistiche a livello globale, con un’inflazione continua e una crescita economica contenuta.

Tuttavia, a complicare il quadro già sfidante di per sé, vi è una dinamica in continua crescita, quella legata ai comportamenti scorretti perpetrati da soci a danno dell’imprenditore e dell’azienda. Con danni a carico delle aziende vittime che sono tra i più svariati e riguardano l’aspetto finanziario, ma anche la perdita di reputazione sul mercato.

Non sorprende, quindi, che sempre più imprenditori, dubbiosi riguardo la corretta condotta dei propri partner professionali, si rivolgano ad agenzie investigative specializzate come INSIDE, per capire come comportarsi con un socio infedele e come tutelare la propria azienda.

La conferma viene anche da Salvatore Piccinni, Managing Director Head of Southern Europe di INSIDE Intelligence & Security Investigations, che comprova l’aumento delle richieste da parte di imprenditori bisognosi di tutela a causa del sospetto di comportamenti scorretti dei propri soci.

Infatti, l’agenzia investigativa INSIDE da oltre vent’anni si pone al fianco di imprenditori e datori di lavoro che desiderano ottenere il supporto di indagini professionali e discrete per accertare eventuali azioni scorrette poste in essere ai loro danni, che sia da parte di un socio, un competitor o un dipendente infedele.

Tali imprenditori, in questo modo, non solo reperiscono prove certe raccolte nel rispetto della legge e della privacy, ma si dotano anche di uno scudo legale fondamentale per agire in giudizio per farsi risarcire dei danni subiti.

Divieto di concorrenza e infedeltà aziendale: come si manifesta?

Nelle società in nome collettivo (SNC), uno dei comportamenti scorretti più comuni è la violazione del divieto di concorrenza. Questo divieto, stabilito dall’articolo 2301 del codice civile italiano, impedisce ai soci di esercitare attività concorrenti con quella della società e di diventare soci illimitatamente responsabili di un’altra società concorrente.

Un’altra forma di comportamento scorretto può includere il trafugamento di documenti aziendali sensibili, alterando le politiche commerciali dell’azienda o creando canali di vendita alternativi non ufficiali. Tali atti rientrano nella più ampia categoria dell’infedeltà aziendale, con effetti dannosi sull’azienda.

Mentre, nelle società a responsabilità limitata (SRL), i soci possono agire in modo negligente o irresponsabile nella gestione delle risorse aziendali, esercitare assenteismo sistematico o non rispettare gli accordi contrattuali.

Potrebbero verificarsi anche conflitti di interesse, distrazione fraudolenta di fondi o frode. A differenza delle SNC, nelle SRL non esiste un divieto di concorrenza esplicito, ma ciò non impedisce la manifestazione di comportamenti illeciti o dannosi.

Comportamenti scorretti dei soci in azienda: a cosa portano?

Il comportamento scorretto di un socio in un’azienda può avere conseguenze decisamente impattanti, sia dal punto di vista finanziario che reputazionale. Questi danni si manifestano in vari modi, incidendo profondamente sull’operatività e sulla salute generale dell’impresa.

  • Impatto finanziario

Il primo e più ovvio impatto di un comportamento scorretto è quello finanziario. Le azioni illecite possono portare a perdite dirette di entrate, come nel caso di distrazione di fondi aziendali o di trasferimento indebito di risorse a entità esterne.

Inoltre, le aziende possono subire anche danni indiretti, come la perdita di opportunità di business a causa della distorsione delle politiche commerciali da parte del socio scorretto. E, come se non bastasse, le spese legali necessarie per affrontare e risolvere questi problemi rappresentano un ulteriore onere finanziario.

  • Danneggiamento della reputazione

Un altro aspetto significativo è il danneggiamento della reputazione. Le imprese si fondano su fiducia e credibilità, elementi che vengono erosi quando emergono comportamenti scorretti all’interno della leadership.

Una reputazione danneggiata può avere effetti a lungo termine, come la perdita di clienti, difficoltà nel mantenere o stabilire relazioni commerciali e una generale percezione negativa nel mercato.

  • Morale e produttività dei dipendenti

Il morale dei dipendenti è un altro aspetto critico che viene influenzato. Scoprire che uno o più leader dell’azienda si sono impegnati in comportamenti non etici può demoralizzare il personale, portando a una riduzione della produttività e, in alcuni casi, a un aumento del turnover.

Questo può avere un effetto a catena sulla qualità del servizio o del prodotto offerto e, di conseguenza, sulla performance complessiva dell’azienda.

  • Compromissione dei processi interni

Infine, i comportamenti scorretti possono portare a una grave compromissione dei processi interni. Questo può includere la manipolazione di dati finanziari, la creazione di politiche aziendali che favoriscono gli interessi personali piuttosto che quelli dell’azienda e, in alcuni casi, la violazione della legge. Simili azioni possono portare a indagini regolamentari e legali, mettendo a rischio la stessa esistenza dell’azienda.

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