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Sulla scia di Vittorio De Seta nasce un prezioso documentario sull’integrazione firmato dagli studenti di Catanzaro con la partecipazione dei ragazzi di Sellia Marina

Grande successo per la presentazione dell’audiovisivo “Lettere dal Sud/Visioni fuori luogo di integrazione culturale nel mondo della scuola italiana”,  promosso dall’Istituto De Nobili di Catanzaro nell’ambito del progetto Cinema Immagini per la scuola, con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo di Sellia Marina e la direzione scientifica della Cineteca della Calabria. Il progetto ha visto i ragazzi del Liceo Artistico di Catanzaro realizzare un documentario, seguendo la lezione del grande regista Vittorio De Seta, sui bambini extracomunitari dell’Istituto Comprensivo di Sellia Marina, Comune calabrese che ha il 10% di residenti stranieri. A coordinare il gruppo di lavoro il responsabile della Cineteca della Calabria Eugenio Attanasio, insieme a Nicola Carvello e a Salvatore Paravati.

Per gli aspetti linguistico culturali sulle delicate e complesse tematiche legate all’immigrazione  e all’accoglienza, il lavoro si è avvalso della consulenza tecnica dell’Operatore Interculturale Francesco Stanizzi. Il risultato un documentario di 25 minuti al quale hanno collaborato, per la realizzazione delle musiche,  Michelino Stanizzi e Mario Migliarese. Il lavoro è piaciuto molto ai ragazzi che vi hanno assistito, sia al Supercinema di Catanzaro che a Sellia Marina nella sala del Consiglio Comunale, accompagnando la visione del film con applausi. Erano presenti i dirigenti dei due istituti Angelo Gagliardi e Rita Folino, le tutor interne Gianna Maione e Francesca Comi,  l’assessore alla cultura si Sellia Marina Maria Amelio, il parroco don Giuseppe Cosentino.

La piccola opera  rappresenta un fenomeno positivo di accoglienza e integrazione che si realizza in Calabria, a Sellia Marina, a pochi chilometri da Cutro dove nel gennaio di quest’anno sono morte oltre cento persone nel tentativo di sbarco. L’evento ha colpito molto la sensibilità dei ragazzi, che si sono soffermati sulla tragedia e sulla necessità di elaborare nuovi processi di integrazione nella scuola e nella società italiana. E quindi questa è un’esperienza pilota, che ha guidato il gruppo nella realizzazione dell’audiovisivo pensando alla grande lezione di Vittorio De Seta, al quale è dedicato il film. L’ultimo lavoro del grande regista De Seta, “Lettere dal Sahara”,  racconta appunto l’odissea di un immigrato senegalese in Italia.

A proposito, è ancora visitabile la mostra ‘Vittorio De Seta Lettere dal Sud”, che ha inaugurato le celebrazioni per i cento anni della nascita del maestro del cinema, con l’intento di farne conoscere la figura e le opere. La mostra  all’ex Stac,  in piazza Matteotti, a Catanzaro, resterà aperta fino  al 30 ottobre. La grande esposizione è curata da Eugenio Attanasio e  Antonio Renda. Un grande allestimento nel quale si possono apprezzare i film e i documentari  del maestro De Seta, che costituiscono un’opera aperta sul mondo delle nuove immigrazioni, sulla società italiana e sui Sud del mondo, come lo erano e forse ancor oggi lo sono le periferie urbane, ma anche le aree depresse e svantaggiate del Sud Italia. Nella mostra si racconta dei viaggi e dei lunghi ritorni nel Meridione di un maestro del cinema,  che ha saputo raccontare cinquant’anni di società italiana con lo sguardo dell’antropologo e la sensibilità dell’artista.

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