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“Il Contabile della ‘Ndrina”: il romanzo di Luciano Prestia conquista anche Lamezia Terme

Il romanzo di Luciano Prestia frutto di un lavoro in team di “Li edizioni” Libritalia 23 tratto da documenti storici giudiziari autentici e dalle note di archivio di Foca Accetta, conquista anche Lamezia Terme in una serata ricca di approfondimenti sul tema della legalità in Calabria.

L’idea di unire un romanzo ad una verità storica, rende una realizzazione suggestiva e unica che conquista il pubblico.

Un dibattito serrato condotto magistralmente dalla giornalista di LaC News24 Francesca Lagoteta con gli interventi del Procuratore della Repubblica Marisa Manzini che ha esposto tutti gli aspetti positivi che può avere un libro che tratta questo tema in Calabria e soprattutto nella provincia vibonese dove per tanti anni non si è mai parlato o documentato nulla di simile con una semplicità di fruizione come nel libro di Prestia, destinato al grande pubblico, ha inoltre sottolineato l’importanza di parlarne nelle scuole, di approfondire i temi di legalità con la gente comune e soprattutto con i ragazzi che rappresenteranno il futuro della nostra terra.

Il Procuratore Manzini ha voluto inoltre sottolineare l’importante lavoro che è stato fatto nella lotta alla ‘Ndrangheta  nel cuore della Calabria, un lavoro che oggi inizia a raccogliere i suoi frutti, ha voluto ricordare l’enorme bellezza del territorio vibonese e la grande difficoltà per chi sceglie di stare dalla parte giusta ad operare in quei territori, ma ha sottolineato anche che il percorso di liberazione della Calabria è ancora arduo e difficile ricordando i tanti luoghi che ancora sono sotto assedio delle mafie.

Il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi del Giornalista e Scrittore di mafie Antonio Cannone, che allacciandosi alle parole del Procuratore Manzini ha ricordato quanti si rifiutano di pubblicare contenuti che trattano di ‘Ndrangheta in una Calabria che c’è tanto ancora da lavorare su questi temi, ha recensito favorevolmente il libro realizzato con l’idea innovativa di una narrazione fluida nonostante la presenza di un lavoro documentale autentico che spesso è riservato agli addetti ai lavori.

Visibilmente soddisfatto l’editore Enrico Buonanno, per il percorso che stà compiendo questo progetto editoriale, in questa nuova collana che mette al centro la narrazione della Calabria, una casa editrice che tende ad essere inclusiva in un territorio difficile quanto bello da raccontare. A grande richiesta il romanzo sarà presentato a breve anche nella città di Cosenza.

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