“Sbagliare è umano; perseverare è diabolico e, soprattutto, improduttivo di effetti positivi per la comunità. Continuare ad agitare polveroni mediatici senza esercitare diritti, doveri e prerogative di chi è stato eletto a rappresentare i cittadini, infatti, non rappresenta un buon esercizio del ruolo dei consiglieri comunali, palesando, piuttosto, la malcelata tendenza di “Siderno 2030” e “La Nostra Missione” a cercare visibilità pensando alla prossima scadenza elettorale.
Specie se prima di intraprendere certe iniziative a mezzo stampa e social non ci si reca negli uffici comunali ad acquisire documenti e informazioni, e nemmeno si avanzano proposte dirette, concrete e sostenibili agli amministratori.
Non si spiegherebbe altrimenti il reiterato riferimento delle minoranze all’asserita assenza di una adeguata segnaletica in contrada Donisi o alla presenza di spazi di affissione che impedirebbero la visibilità a pedoni e automobilisti.
La domanda (retorica) sorge spontanea. Prima dell’elezione dell’Amministrazione Fragomeni, nelle strade di Donisi e zone limitrofe c’era la segnaletica orizzontale? E le vie erano sgombre da espositori di manifesti pubblicitari?
A memoria nostra no. E allora, come mai gli estensori della “richiesta di interventi urgenti”, ovvero i consiglieri dei gruppi di minoranza, se ne sono accorti solo adesso? Perché non hanno segnalato per tempo quelli che adesso definiscono disagi e rischi per pedoni e automobilisti?
Evidentemente, gli estensori della nota non si sono mai direttamente confrontati sul tema con l’Amministrazione Comunale: se lo avessero fatto, avrebbero appreso della dettagliata programmazione degli interventi sulla viabilità che è stata predisposta, che ovviamente riserva la dovuta attenzione alle periferie, come dimostra lo storico piano di manutenzione straordinaria delle strade cittadine in corso di attuazione.
Forse era ancora troppo lontana la prossima scadenza elettorale e non serviva fare propaganda spicciola.
O, peggio ancora, i componenti i gruppi “Siderno 2030” e “La Nostra Missione” avevano dimenticato i diritti e i doveri dei consiglieri comunali. E soprattutto gli strumenti coi quali possono (e devono) esercitare il proprio ruolo. Una generica “richiesta di interventi urgenti”, infatti, può essere inviata e protocollata da chiunque, anche mediante l’App “Municipium”: non c’è bisogno che il suo estensore rivesta la carica di consigliere comunale affinché possa essere presa in carico dal Settore “Lavori Pubblici” e “Manutenzione” del Comune.
Semmai, chi nel 2021 si è candidato alla guida amministrativa della Città e, legittimamente, potrebbe ricandidarsi nel 2027, dovrebbe conoscere le modalità con cui si esercita l’attività di sindacato ispettivo, ovvero il controllo democratico dell’attività di chi amministra, e non lamentarsi se a quella che appare come un’iniziativa propagandistica risponda chi, sedendo sugli scranni di maggioranza in consiglio comunale e conoscendo bene il lessico e il galateo della politica, sa come e quando replicare a generici (e non tipizzati) atti di accusa, scritti a uso e consumo di stampa e social network e profondamente diversi, distinti e distanti da interpellanze, interrogazioni e mozioni.
Sindaco e assessori comunali sono impegnati quotidianamente nella gestione amministrativa di una Città grande e complessa come Siderno, e conoscono bene le priorità, i tempi e i modi di azione riguardanti la viabilità cittadina e il decoro urbano. Le lunghe e abbondanti precipitazioni degli ultimi mesi hanno sicuramente rallentato i tempi di intervento sulla viabilità di alcune zone della Città. Ma si sta provvedendo, perché l’Amministrazione guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni preferisce, da sempre, rispondere coi fatti.
Prima di concludere, riserviamo ai consiglieri di opposizione un dovuto promemoria.
L’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali, l’articolo 16 dello Statuto della Città di Siderno e gli articoli dal 38 al 47 del Regolamento del Consiglio Comunale indicano tassativamente e chiaramente diritti, doveri e strumenti di tutti i consiglieri, compresi quelli di minoranza.
Ci permettiamo di suggerirne la rilettura, in particolar modo al consigliere Stefano Archinà, citato nella controreplica delle opposizioni e residente in contrada Donisi, visto che fa parte delle seguenti commissioni consiliari: 4^ (Decoro Urbano, Verde Pubblico, Cimiteri e Ambiente) e 5^ (Lavori Pubblici, Urbanistica, Assetto del Territorio, Patrimonio e Demanio). È prioritariamente in quella sede che avrebbe potuto (e dovuto), dopo la sua elezione, rivolgere proposte, segnalazioni e interpellanze.
Non ne ha avuto il tempo. E forse nemmeno la voglia. Probabilmente, il suo nuovo hobby di fotoreporter amatoriale lo entusiasma di più”.
E’ quanto su legge in un comunicato stampa del gruppo consiliare del Pd di Siderno.
