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Apicoltura e miele di Calabria, valorizzazione integrata e difesa Il convegno all’ IIS “Einaudi – Alvaro” di Palmi

Presso l’aula magna dell’IIS “Einaudi-Alvaro” di Palmi si è svolto il convegno tecnico e scientifico “Apicoltura e miele di Calabria: valorizzazione integrata e difesa”. L’iniziativa, patrocinata dall’associazione di apicoltori calabresi Aprocal, dal Gal Batir, dall’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Reggio Calabria, dal Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dall’European Climate Pact della Commissione europea e dalla benefit company “Bee It”, ha visto gli interventi di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore su temi innovativi per il tradizionale comparto apistico, l’ambiente e la biodiversità.

Sono intervenuti: Mariarosaria Russo, dirigente scolastica dell’IIS “Einaudi-Alvaro”; Michele Valenzise, presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali; Liliana Cirillo, presidente del Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati; Bruno Pezzo, coordinatore delle attività Aprocal, che ha approfondito “Il valore del miele di Calabria”; Nicola Iacopelli, CEO di Bee It, che ha illustrato “Il progetto Save the Bees in Italia”, tramite il quale donerà alla scuola un’altra famiglia di api, come già avvenuto lo scorso anno; Domenico Solano, agronomo Arsac, che ha guidato la platea sul tema “Percezione e marketing del miele italiano”; Roberto Bava, medico veterinario, che ha approfondito il tema dei nemici delle api, in particolare “Prevenzione, rilevazione e controllo: Vespa velutina e Vespa orientalis”.

Sono intervenuti anche alcuni studenti dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, che hanno descritto “Le pietanze a base di miele” e che, insieme ai docenti del corso enogastronomico, hanno organizzato al termine dell’evento una degustazione di prodotti realizzati con miele millefiori ottenuto dalla scuola grazie all’attività annuale di studenti, docenti e personale ATA dello storico Istituto Tecnico Agrario palmese, anche con il contributo dei collaboratori del dirigente Riccardo Rossetti e Ottavia Silvana Morgante.

Si tratta di un miele che rientra nell’ambito del programma e del marchio P.I.T. (Prodotto Identitario Territoriale) dell’Accademia Europea delle Imprese, volto a garantirne l’origine e la rintracciabilità.

L’iniziativa è stata coordinata e moderata dall’agronomo Rosario Previtera, EU Climate Pact Ambassador, direttore dell’azienda agraria didattica scolastica “Regina Elena – 1912” e docente dell’Istituto Tecnico Agrario, secondo il quale “l’apicoltura è un’attività tradizionale e redditizia per il settore rurale, che si presta ad attività multifunzionali ed ecosistemiche con aspetti innovativi come l’apiturismo, l’apiterapia, la nutraceutica e il monitoraggio ambientale. Il cambiamento climatico, quindi la siccità, la presenza di specie aliene e le fioriture irregolari, unitamente all’importazione dall’estero, e in particolare dalla Cina, di mieli di scarsa qualità, se non addirittura pericolosi per la salute, rischiano di minare un comparto che da secoli dimostra come le api e gli impollinatori siano alla base della produzione agricola mondiale e come la loro scomparsa potrebbe mettere a rischio la stessa esistenza dell’uomo”.

Viva soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dalla dirigente dell’IIS “Einaudi-Alvaro” di Palmi, Mariarosaria Russo: “Con questo evento e con le altre iniziative svolte e in programma vogliamo dimostrare quanto sia fondamentale operare attivamente su tematiche importanti e attuali come la filiera corta, la difesa e la valorizzazione delle produzioni regionali, anche nelle attuali e future fasi emergenziali, offrendo agli studenti e al territorio di riferimento una visione concreta e al passo con i tempi del mondo produttivo, con le relative opportunità professionali e occupazionali”.

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