Si è tenuto nel pomeriggio del 28 maggio, nella splendida cornice della Biblioteca “Stefano Rodotà” — ormai consolidato centro culturale della nostra scuola e dell’intero territorio — l’ultimo incontro di quest’anno scolastico del Club di Filosofia.
Un appuntamento speciale, che vede alla guida del Club Giulia Mercurio della 4A Europeo, la quale ha infatti raccolto l’eredità di Francesco Palma, storico presidente e animatore del gruppo, oggi studente universitario. L’incontro svoltosi come sempre in un clima di profonda condivisione e assoluto rispetto delle diverse opinioni, ha visto gli studenti del Telesio protagonisti della discussione, che ha messo al centro del dibattito una mozione di straordinaria attualità:
“In una società che proclama la sovranità della libertà, siamo realmente liberi e artefici del nostro destino?”
Il dialogo si è subito focalizzato su una figura emblematica della storia del pensiero europeo: Baruch Spinoza. Una scelta non casuale, ma fortemente voluta dai ragazzi, soprattutto alla luce delle recenti discussioni sul rischio che questo pensatore venga rimosso dai programmi scolastici obbligatori. “Come studenti-ha precisato la Mercurio– riteniamo invece Spinoza un filosofo fondamentale, imprescindibile per la straordinaria innovazione che ha saputo portare alla nostra società“. Un filosofo capace di far scaturire ancora oggi riflessioni profonde e interrogativi che toccano da vicino il vissuto dei giovani :
Cosa ci rende capaci di agire e cosa, invece, frena e impedisce la nostra azione?
In un’epoca complessa come la nostra, come possiamo usare la comprensione della realtà per combattere l’ansia che ci blocca?
Esiste davvero il libero arbitrio, o siamo guidati da necessità più grandi di noi?
Dopo un ricco scambio di prospettive, i partecipanti sono giunti a una conclusione condivisa: la libertà, per quanto sia un concetto fondamentale, resta estremamente difficile da definire. Tuttavia, un punto fermo è emerso con chiarezza: alla base di ogni reale libertà vi è indubbiamente la conoscenza, in tutte le sue possibili declinazioni. “Solo capendo il mondo e noi stessi possiamo sperare di essere autenticamente liberi“.
Il Club di Filosofia saluta così questo anno scolastico, dimostrandosi luogo ideale per far fiorire il pensiero critico e la passione civile.
