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Josephine Cacciaguerra è il primo assessore alla Gentilezza del Comune di Morano

Martedì 10 marzo scorso il sindaco Mario Donadio ha firmato ieri un decreto che istituisce e affida all’assessore Josephine Cacciaguerra la delega alla Gentilezza“. Un incarico assolutamente nuovo, introdotto dal primo cittadino di Morano con l’intento dichiarato di trasporre in azioni amministrative tangibili i valori del rispetto, della solidarietà e della partecipazione.

L’iniziativa è agganciata a un percorso avviato a livello nazionale dall’associazione “Cor et Amor”, che ha visto nei comuni italiani un laboratorio virtuoso di buone pratiche.

Ispirandosi al progetto educativo “Il capoclasse gentile”, nato in una scuola primaria di San Giovanni in Fiore, l’esecutivo prova a proiettare nel cuore della vita pubblica taluni principi, guardando in modo privilegiato alle giovani generazioni.

 

Cacciaguerra, che già si occupa di altri settori strategici quali “Famiglie e Cooperazione, Welfare e Politiche del Lavoro, Promozione e Sviluppo del Borgo, sarà chiamata a coordinare e promuovere una serie di attività, che vanno dalla diffusione della cultura della buona educazione e della cura dei beni pubblici, al sostegno delle persone fragili. Si dovrà, inoltre, porre particolare attenzione al dialogo con le agenzie e i sodalizi culturali presenti sul territorio, all’universo giovanile e a quello della terza età. Non trascurando di declinare la “gentilezza” – peraltro fotografata qui nel suo pieno contenuto semantico – nelle forme più autentiche ed efficaci possibili, considerandola un vero e proprio strumento di cittadinanza.

Tra gli impegni concreti, previsti nella nuova funzione, figurano l’adesione alle giornate dedicate (22 settembre e 21 marzo), la realizzazione annuale di almeno una “buona pratica” condivisa con i giovani, la collaborazione con la rete nazionale degli assessori alla gentilezza e il sostegno ai progetti che favoriscano lo sviluppo e l’affermazione degli orientamenti rientranti nelle competenze assegnate.

 

«Il nostro obiettivo – è il commento del sindaco Donadio – è arricchire la parabola amministrativa di una dimensione spesso trascurata, ma fondamentale per il benessere collettivo: la qualità delle relazioni. È un metodo di lavoro che ci siamo scelti sin dal nostro insediamento alla guida della comunità. Siamo convinti che investire sull’educazione e sul rispetto, sulla cura del Prossimo e sull’ascolto dei più piccoli equivalga a costruire le basi per una società più forte e coesa. La delega alla gentilezza, in fondo, vuole essere proprio questo: un moltiplicatore di energie positive che sia in grado di potenziare il bello che c’è in ognuno di noi».

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