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Amministrative a Frascineto, Tamburi: “Vogliamo creare una comunità normale”

«Vogliamo rendere Frascineto una comunità normale, nella quale la gestione ordinaria della pulizia, del decoro urbano, delle aree verdi e delle strade, non sia considerato un modello irraggiungibile o di portata straordinario, ma corrisponda alla quotidiana attenzione che un’amministrazione riserva al patrimonio pubblico che deve gestire e soprattutto verso i cittadini che in questi spazi abitano, vivono, producono, crescono. Ne sono prova tangibile i piccoli comuni del circondario dove gli amministratori, nonostante le difficoltà dei bilanci pubblici sempre più risicati, hanno messo in campo azioni di abbellimento dei centri storici, di riqualificazione dei punti di ingresso alle aree comunali, realizzando modelli virtuosi ed esempi da seguire ai quali oggi ci si può ispirare». E’ uno dei passaggi centrali emersi nell’intervento di Raffaella Tamburi, candidato sindaco della lista “SiAmo Frascineto”, nell’affollato Auditorium A. Croccia dove si è tenuta la seconda manifestazione elettorale – dopo quella di apertura – di incontro con la cittadinanza e nella quale è stato rimarcato di «tenere alti i contenuti del dibattito politico elettorale, senza scadere nei personalismi e negli attacchi personali, che non servono alla costruzione di un confronto democratico e squalificano più chi li fa che chi li riceve».

«In una comunità che vive quotidianamente il degrado – ha aggiunto il candidato sindaco Tamburi – non si può parlare di sviluppo. Vanno prima create le condizioni normalizzanti della gestione della pulizia delle strade, della manutenzione di panchine, pensiline degli autobus, della messa in funzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione (alcuni dei quali versano in condizioni di pericolosità, con pali di illuminazione deteriorati e in alcuni casi senza le adeguate protezioni previste dalle normative sulla sicurezza), di ammodernamento della cartellonistica stradale.Problematiche ordinarie nell’amministrazione di un paese come il nostro che si innesta su un asse strategico di promozione turistica, che non possono essere dimenticate per oltre dieci anni di gestione della cosa pubblica. Ne va del rispetto verso i cittadini e quanti scelgono di visitare Frascineto. Il degrado urbano, la mancata sicurezza di alcune arterie anche per colpa segnaletica ormai vetusta, arrugginita, sfregiata dal tempo e dall’incuria di chi ha guidato la comunità negli ultimi mandati, è sotto gli occhi di tutti e diventa lo stimolo per iniziare a fare meglio, di più, partendo proprio dal quotidiano».

Nel suo intervento il candidato sindaco Raffaella Tamburi ha declinato anche la volontà di manutenere il verde pubblico «impiegando meglio il personale pubblico (anche attraverso l’implementazione delle ore per coloro che sono assunti part-time) che ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità e per questo va ringraziato, ma che poteva in questi anni essere gestito con una più attenta programmazione», e altresì mettendo in moto la stipula di convenzioni annuali con ditte specializzate e cooperative di servizi del luogo.

«Vogliamo consolidare, inoltre, un rapporto di confronto e coinvolgimento dei cittadini che possono e devono essere le nostre sentinelle sul territorio». Proprio per questo la lista “SiAmo Frascineto” vorrà introdurre la creazione di uno strumento informatizzato per la segnalazione di illeciti e disservizi che riguardano il decoro urbano, con il quale ciascun abitante di Frascineto possa rendersi corresponsabili della cura della città.

La riqualificazione partirà dal centro storico che ha bisogno di una «pulizia programmata, del riammodernamento delle strade, ma anche del recupero degli edifici di interesse storico che noi pensiamo di voler destinare ad associazioni con la duplice funzione di tenerli vivi e vissuti, e soprattutto aprendo le porte della nostra comunità ad organizzazioni capaci di offrire servizi e occasioni di socialità e aggregazione». Un centro storico curato, abbellito anche di mosaici che richiamano l’identità arbereshe e che «diventa un museo itinerante a cielo aperto – ha aggiunto Raffaella Tamburi – può incentivare l’imprenditoria locale nel far nascere attività commerciali, ristorative, botteghe artigiane, b&b o altre tipologie di strutture ricettive capaci di qualificare sempre più e meglio l’offerta per i turisti che ci auguriamo di attrarre in gran numero anche con una serie di attività specifiche in connessione con il territorio».

Una città più decorosa, curata, con servizi pubblici «oggi inesistenti a partire dai bagni pubblici, il bancomat, spazi verdi curati e gestiti con attenzione per la società, l’incontro delle generazioni dagli anziani, alle famiglie, ai bambini, è il primo passo per costruire una dimensione più accogliente per chi ci vive, in primis, e poi per chi sceglie di visitarla per il suo straordinario patrimonio culturale e spirituale, ambientale e enogastronomico. Per molti tutto questo è considerato un sogno irrealizzabile, noi crediamo che invece sia la realtà che gli abitanti di Frascineto possono iniziare a vivere se ci daranno fiducia».

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