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Ramificazioni Festival, a Rende il College con 12 danzatori provenienti da tutta Italia

Il linguaggio della danza d’autore che si presta a raccontare la contemporaneità del nostro tempo, tra generazioni di Millennials e gender free, ma anche il Nostos, il ritorno, annoverato tra i motivi letterari più antichi e diffusi, il cui archetipo è proprio il lungo viaggio di Ulisse. Un viaggio che, significativamente, è un ritorno al suo originario punto di partenza: a casa. Una casa fisica, Itaca. Una casa interiore, la conoscenza di sé.

 

Sono queste, alcune delle suggestioni, suggerite dai prossimi spettacoli che vedranno protagonista nell’ambito del Ramificazioni Festival, sostenuto dal Ministero della Cultura, anche la Città di Rende. Il cartellone di eventi è stato presentato oggi (mercoledì 7) dal direttore artistico Filippo Stabile insieme all’assessore alla cultura Marta Petrusewicz e Roberto Sottile, responsabile artistico e curatore del Museo del Presente.

Nello spazio Create Danza di Rende, da venerdì a 9 a domenica 11 si terrà il College di Ramificazioni Festival con 12 danzatori provenienti da tutta Italia.

Stabile ha espresso soddisfazione per il successo di partecipazione che i diversi spettacoli che si concluderanno il 5 gennaio stanno registrando. Tra questi, NESSUNO SI SALVA DA SOLO, prodotto da Ramificazioni Festival che ci si augura possa entrare nel circuito nazionale.

PREMIO CERATI – I SELEZIONATI – The Conversation di Alessandra Ruggeri e Matteo Patruno di Roma; Spoken Dance di Matteo Vignali e Noemi Dalla Vecchia di Perugia; Albatros di Pablo Ezequiel Rizzo di Milano. Sono, queste, le proposte coreografiche selezionate su oltre 130 candidature per il Premio Cerati 2022. Il nome del migliore autore si conoscerà domenica 18 dicembre nel corso dell’evento ospitato nel Teatro comunale di Palmi.

 

NUBIVAGO, NOSTOS E EQUAL TO MEN, è un trittico d’autore quello che sarà presentato venerdì 9 alle ore 21, al Palacultura – Seminario Giovanni Paolo II di Rende e sabato 10 a Polistena all’Auditorium Comunale. È proposto dalla compagnia EQUILIBRIO DINAMICO con la regia e le coreografie di Roberta Ferrara e Aida Vainieri.

 

Nella stessa data, venerdì 9, Ramificazioni Festival farà tappa anche a Polistena, nell’Auditorium Comunale con la compagnia CORNELIA guidata da Nyko Piscopo e lo spettacolo SLEEPING BEAUTY-WORK BITCH, la reinterpretazione in chiave moderna della favola per antonomasia La bella addormentata nel bosco, un’adolescente, gender free, collocabile nell’era dei Millennials. Un manifesto politico contro la critica sterile alle nuove generazioni.

 

PUPPENSPIELER-LO SCHIACCIANOCI – Al Palacultura di Rende, SABATO 10, la compagnia CORNELIA affronterà il tema dei giocattoli gender neutral. Il focus è rivolto alla relazione tra la persona ed il giocattolo, proprio come Klara e lo Schiaccianoci, l’intento è quello di mettere in relazione i danzatori con il mondo infantile partendo dalle prime esperienze e scelte. Giocare in libertà, senza stereotipi ed etichette prestabilite.

 

 

NESSUNO SI SALVA DA SOLO – DOPPIO SPETTACOLO. – All’Officina delle Arti si esibirà il Balletto di Calabria con un doppio turno, alle ore 18 e alle ore 21. Quello portato in scena dai danzatori e performer del Balletto di Calabria è il lavoro inedito che Massimiliano De Luca, vincitore del Premio Cerati 2021, propone in prima nazionale per Ramificazioni Festival 2022.

FELLINIANA OMAGGIO A FELLINI – DOMENICA 11 AL RENDANO. Sullo spettacolo che conta più di 100 repliche nel mondo e sui danzatori della Compagnia Artemis Danza, guidati dalla regia e con le coreografie di Monica Casadei, il sipario si alzerà alle ore 19.

LUNEDÌ 26 – COMPAGNIA CREATE DANZA | TENTAZIONI D’OPERA. La compagnia diretta dallo stesso Filippo Stabile con gli studenti dei licei coreutici Tommaso Campanella di Lamezia Terme, Gioacchino da Fiore di Rende e Lucrezia della Valle di Cosenza si ritroverà lunedì 12 dicembre al Rendano per la messa in opera dello spettacolo che chiuderà la stagione di Cosenza, il giorno di Santo Stefano.

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