Si è svolto con successo all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Perri-Pitagora-Don Milani” di Lamezia Terme l’importante incontro formativo “Chiediti se sono felice”, un progetto scolastico dedicato alle problematiche adolescenziali ideato da Alfonso Toscano e dalla prof.ssa Annamaria Stanganelli con l’obiettivo di imparare a capire, affrontare e superare le fragilità dei giovani. L’evento intitolato “Fragilità che parlano, storie vere per trovare la felicità”, si è aperto con i saluti istituzionali del dirigente scolastico Giuseppe De Vita, il quale ha sottolineato il ruolo centrale della scuola nel supportare il benessere emotivo degli studenti dichiarando: “La scuola non è solo un luogo di istruzione, ma una bussola emotiva; il nostro ruolo è intercettare il disagio prima che diventi un silenzio insuperabile”. È seguito l’intervento di Alfonso Toscano, che ha spiegato come è nato il progetto, che coinvolge 10mila studenti in tutta la Calabria, spiegando come l’intendo del progetto sia quello di “dire ai ragazzi che le loro paure sono le nostre e che è possibile trasformarle in punti di forza”. Successivamente, Martina Drago, commissario capo tecnico psicologo della Polizia di Stato, ha approfondito il tema del delicato equilibrio tra l’essere e l’apparire nel contesto del gruppo dei pari attraverso l’intervento “Quando i tuoi amici contano più di te”, evidenziando come “spesso i ragazzi sacrifichino la propria identità sull’altare dell’approvazione sociale, rendendo necessario aiutarli a distinguere tra l’essere autentici e l’apparire digitalmente perfetti”. Il focus si è poi spostato sul contrasto alle dipendenze con Pierpaolo Trapuzzano, dirigente UADM Calabria 2 Catanzaro, il quale ha relazionato sulla tutela dalle varie forme di abuso sottolineando che “le dipendenze oggi sono multiformi, dai device digitali alle sostanze, e la nostra missione è fornire strumenti critici per dire di no a ciò che toglie la libertà”. Il contributo scientifico è stato arricchito dalla presenza di Jessica Bronzoni, dirigente medico di chirurgia del trapianto del fegato dell’Azienda ospedaliera universitaria Pisana, che ha offerto una prospettiva biologica sulle conseguenze degli abusi, mentre Elena Sodano, presidente della Fondazione RaGi Ets, ha esplorato la gestione dei sentimenti nell’intervento “Se le emozioni fanno confusione” spiegando l’importanza dell’emozionarsi e soprattutto di sapere ascoltare le emozioni”.
A chiudere il cerchio delle testimonianze sono stati Angelina Ianchello, assistente sociale della comunità terapeutica Fandango, e Domenico Campana, che hanno offerto una prospettiva pratica e umana con il tema “Dipendenze, la voce di chi le ha vissute, le mani di chi le cura”, con Ianchello che ha rimarcato come “ogni percorso riabilitativo sia una storia di dignità ritrovata e la prova che la fragilità, se ascoltata, può diventare una risorsa”. L’intero dibattito, volto a trasformare le fragilità in storie di felicità, è stato moderato dalla giornalista Luigina Pileggi. A chiudere gli interventi è stata la prof.ssa Elena Quattrone, responsabile del Dipartimento legalità della scuola, che ha concluso ringraziando tutti gli attori che hanno permesso di realizzare questi eventi a scuola.
