Le associazioni e i comitati aderenti al Comitato Uniti per il Golfo di Sant’Eufemia si sono riuniti a Lamezia Terme per fare il punto sulla persistente situazione di degrado ambientale che interessa l’intera area del Golfo di Sant’Eufemia, da Vibo Valentia ad Amantea, e sulle gravi carenze nei controlli e nella tutela della salute pubblica.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito che, nonostante le segnalazioni presentate negli ultimi mesi alle autorità competenti, non risultano misure efficaci e uniformi di contrasto allo spargimento di nutrienti (nitrati e fosfati) e di prodotti fitosanitari. Il mare continua a presentare fenomeni ripetuti e aggravati di eutrofizzazione, con presenza di schiume e alterazioni delle acque, più marcati rispetto al 2024.
Le associazioni denunciano:
– la totale assenza di monitoraggio delle sostanze fitosanitarie nelle acque superficiali e sotterranee della Regione Calabria;
– la mancata tutela dell’ambiente acquatico e l’assenza di misure di riduzione dell’uso di pesticidi nelle aree sensibili;
– il mancato censimento degli scarichi non allacciati alla pubblica fognatura, con possibili gravi ricadute ambientali e sanitarie;
– l’aggravarsi dell’inquinamento del Golfo di Sant’Eufemia senza una valutazione dei danni ambientali e dei potenziali effetti sulla salute;
– la situazione poco chiara sugli scarichi a mare della zona industriale Ex Sir;
– il malfunzionamento, il non funzionamento o l’assenza di impianti di depurazione adeguati sulle reti fognarie civili e industriali (come dimostrano i frequenti sequestri degli impianti calabresi).
«L’assenza di dati e controlli non equivale ad assenza di rischio, anzi in mancanza di dati nessuno può escludere potenziali rischi per la salute collettiva», dichiara Maria Grazia Petronio, medico specialista in Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica vicepresidente dell’Associazione medici per l’ambiente ISDE-Italia e già componente della Commissione tecnica VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente.
Nel corso della riunione è stato inoltre illustrato il lavoro di analisi dei dati ambientali condotto dall’ing. Giuseppe Grande, finalizzato a chiarire lo stato della qualità delle acque e le principali criticità che interessano il Golfo.
Uniti per il Golfo ha affidato all’Avv. Italo Reale l’incarico di istituire un tavolo di confronto sulla problematica tra le associazioni e i comitati cittadini di Uniti per il Golfo e il Direttore Generale dell’Assessorato Regionale all’Ambiente, il Direttore Arpacal Calabria, l’Assessore all’Ambiente di Lamezia Terme.
Le associazioni ricordano infine che negli ultimi mesi è stata avviata una raccolta firme, online e nelle piazze, che ha già superato le 5.000 adesioni di cittadini che chiedono risposte chiare e tempestive sulle condizioni di salute del mare.
«Non è accettabile occuparsi del Golfo solo a ridosso della stagione estiva: la tutela dell’ambiente e della salute deve essere continua e non stagionale».
Il Comitato Uniti per il Golfo di Sant’Eufemia ribadisce la richiesta di controlli immediati, trasparenza e azioni concrete, affinché la difesa del mare e della salute dei cittadini diventi una priorità reale.
