“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
HomeCalabriaCatanzaro "Non solo l'8 marzo", si concludono le iniziative promosse da UICI e...

 “Non solo l’8 marzo”, si concludono le iniziative promosse da UICI e CPO di Catanzaro

Si è conclusa questo pomeriggio la settimana di eventi promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, con il patrocinio della Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro, dal titolo “Non solo l’8 marzo”.
L’iniziativa, nata per celebrare i diritti delle donne non solo in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha preso il via il 7 marzo con Aperidonna, un momento conviviale seguito da un dibattito. Le attività sono poi proseguite nel corso della settimana con screening gratuiti dell’apparato uditivo e visivo, per concludersi oggi con un’ulteriore sessione di screening in occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, la proiezione di un film sui diritti delle donne e una discussione su un tema ancora oggi di grande complessità.
Numerosi i giovani presenti, che nel dibattito hanno dimostrato maturità e attenzione verso una piaga sociale purtroppo ancora attuale. Il confronto si è incentrato sul ruolo della famiglia, prima agenzia educativa, nel promuovere un cambiamento culturale che aiuti i giovani a comprendere meglio tematiche come patriarcato, violenza, possesso ed emancipazione.
Non sono mancati spunti di riflessione anche dal mondo dell’arte: sono state raccontate le vicende della compositrice Clara Schumann e della pittrice Margaret Keane, due donne che per anni hanno dovuto rinunciare a vedere riconosciuto il proprio talento a causa di pregiudizi sessisti e bigotti.
“Fino a quando riusciremo a tenere acceso il braciere della consapevolezza”, ha dichiarato la Presidente Luciana Loprete, “potremo sperare in un vero cambiamento, che sia però serio e condiviso da tutti. Il rispetto dei diritti deve essere universale: finché ci sarà bisogno di quote rosa, di leggi per garantire il rispetto delle donne e di continue battaglie, significherà che la nostra società non è ancora pronta per garantire a tutti pari diritti e pari dignità”.
Articoli Correlati