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Commessa Conte.it, i sindacati di categoria incontrano l’assessore Calabrese: “A rischio 95 posti di lavoro”

Sono 95 i posti di lavoro a rischio nella commessa Conte.it, della quale si è parlato oggi in Regione con l’Assessore al Lavoro Giovanni Calabrese e il vicesindaco del Comune di Lamezia Terme Michelangelo Cardamone, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e le RSA Aziendali.

Nel corso del confronto, le organizzazioni sindacali hanno rappresentato con forza il rischio concreto di perdita dei posti di lavoro, legato a una possibile elusione della clausola sociale. Secondo quanto emerso, l’azienda committente starebbe progressivamente trasferendo le attività verso un altro fornitore, motivando tale scelta con il calo dei volumi e con un risparmio sul costo del lavoro, senza garantire il passaggio dei lavoratori coinvolti, come previsto dalla legge 11/2016 (clausola sociale nei call center) e dal CCNL delle Telecomunicazioni. Una situazione che, se confermata, determinerebbe un grave precedente e un impatto occupazionale pesantissimo sul territorio. Le organizzazioni sindacali hanno pertanto già richiesto l’attivazione urgente di un tavolo presso la Prefettura e un confronto a livello ministeriale, al fine di verificare il rispetto delle regole e tutelare i livelli occupazionali.

L’Assessore regionale Calabrese, nel corso dell’incontro, si è fatto carico della problematica, assumendo l’impegno di attivarsi immediatamente per sensibilizzare la Prefettura e i Ministeri competenti, con l’obiettivo di convocare in tempi rapidi i tavoli istituzionali richiesti.

“Non è accettabile che, dietro dinamiche di mercato, si scarichi sui lavoratori il costo delle scelte aziendali, – dichiarano le organizzazioni sindacali-. La clausola sociale deve essere rispettata e i posti di lavoro vanno difesi senza ambiguità. Come organizzazioni sindacali continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza, mettendo in campo tutte le iniziative necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”.

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