«La Calabria non ha bisogno di operazioni di “maquillage” burocratico né di nuove poltrone».
È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, intervenuto in Prima Commissione nel corso della discussione sugli emendamenti alla proposta di legge n. 58, relativa all’istituzione di due sottosegretari.
Dopo aver presentato e illustrato i cinque emendamenti – a firma anche dei colleghi Francesco De Cicco e Giuseppe Ranuccio – nella seduta di lunedì scorso, Bruno torna a spiegare nel dettaglio le proposte integrative, che la Commissione ha respinto con 4 voti contrari e 2 favorevoli.
Bruno ha definito la misura «un aggiustamento tutto interno agli equilibri della maggioranza, che non affronta in alcun modo i problemi reali della Calabria», sottolineando come scelte di questo tipo rischiano di alimentare ulteriormente il distacco tra cittadini e istituzioni.
«Queste operazioni contribuiscono ad accrescere l’antipolitica – ha affermato –. Noi lo diciamo con grande serenità, esercitando il nostro ruolo di opposizione: in questo momento i calabresi hanno bisogno di risposte concrete, non di nuove figure prive di reale rilievo istituzionale».
Nel merito, il capogruppo ha evidenziato come la reintroduzione dei sottosegretari rappresenti, a suo avviso, un ritorno a modelli già superati: «Si tratta di figure già sperimentate in passato e poi eliminate. Riproporle oggi non ha senso, anche perché non hanno competenze dirigenziali né assessorili. Sono, di fatto, collaboratori del Presidente, ma con costi decisamente più elevati».
Particolare attenzione è stata posta sull’impatto economico della proposta: «Parliamo di una spesa complessiva che si avvicina al milione di euro. Risorse che potrebbero essere utilizzate per interventi concreti, come la manutenzione del territorio, dei fiumi e dei fossi, in una regione che continua a fare i conti con il dissesto idrogeologico, o per rafforzare il sistema sanitario».
Pur ribadendo la contrarietà all’impianto della legge, Bruno ha spiegato le ragioni della presentazione degli emendamenti da parte dell’opposizione: «Abbiamo votato contro l’istituzione dei sottosegretari, ma, preso atto della volontà della maggioranza, abbiamo proposto modifiche per ridurre sensibilmente i costi e limitare l’impatto di questa scelta».
Gli emendamenti puntano, in particolare, alla riduzione delle indennità fino al 50%, all’eliminazione delle spese accessorie e delle strutture dedicate e all’utilizzo esclusivo di personale interno all’amministrazione regionale, evitando nuovi incarichi esterni.
«Non c’è alcuna ragione – ha aggiunto – per dotare queste figure di apparati simili a quelli degli assessori. Si tratta di collaboratori e, come tali, devono essere considerati anche sotto il profilo organizzativo ed economico».
Infine, il capogruppo di “Tridico Presidente” ha ribadito la posizione politica dell’opposizione: «In una Calabria che vive ancora forti criticità, dalla sanità al dissesto idrogeologico, non possiamo permetterci di dare all’opinione pubblica il segnale di una politica concentrata su poltrone e spese. Serve invece responsabilità, sobrietà e capacità di intervenire sui problemi reali».
«Continueremo a fare la nostra parte – ha concluso Bruno – portando proposte concrete e contribuendo al dibattito con spirito costruttivo, nel pieno rispetto del ruolo che ci è stato affidato».
Emendamenti alla legge 58, Bruno (Tridico Presidente) insiste: “Sottosegretari senza funzioni, solo costi. La Calabria ha bisogno di altro”. Ma la Prima Commissione li respinge
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