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Salvini come Berlusconi, da Vespa con il plastico del Ponte sullo Stretto: “Si parte nel 2024”

“L’obiettivo è mettere la prima pietra” e iniziare i lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto “entro due anni”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in una intervista rilasciata al giornalista RAI, Bruno Vespa.
Come fece l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oltre vent’anni fa, Salvini ha illustrato la strategia del Governo per la realizzazione dell’opera con davanti il plastico del Ponte sullo Stretto. Contenitore del ricorso televisivo non è stato questa volta “Porta a Porta”, ma il programma a ridosso della prima serata “Cinque minuti”.
Perché farlo? “Perché con l’Alta Velocità – ha detto il vicepremier – collegheremo Palermo e Roma in 5 ore e mezza in treno rispetto alle 12 ore di oggi. Creeremo 100mila posti di lavoro veri nell’arco di cinque anni. Avremo un risparmio ambientale unico al mondo, con 140 tonnellate di Co2 in meno immesse nell’aria e il Canale di Sicilia ripulito. È un risparmio di soldi, di tempo e di salute. È un gioiello dell’ingegneria italiana”.
Il collegamento stabile, secondo le stime, dovrebbe costare 7 miliardi di euro. “Costa meno di un anno di Reddito di Cittadinanza ed è un’opera che rimane per anni e anni”, ha commentato Salvini. “Dove prendiamo i soldi? Li prende lo Stato e se dei privati vorranno dare una mano saranno i benvenuti”.
Lungo 3.200 metri, a campata unica, 6 corsie e 2 percorsi ferroviari. Secondo il ministro, i cantieri dovrebbero essere aperti nell’estate 2024, per poi concludere i lavori in cinque anni, presumibilmente cioè nel 2029.
“Costa di più non farlo che farlo”, ha aggiunto Salvini.
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