«Promuovere un modello di turismo che si innesti con i ritmi delle comunità, che sia capace di raccontare e far vivere il territorio in maniera autentica, facendo diventare i turisti viaggiatori che diventano protagonisti e non solo “consumatori” degli areali che attraversano. Dando spazio al confronto, alle relazioni, alle emozioni e alle visioni che permettono di valorizzare l’esistente e chi passa a visitare luoghi, identità, culture, tradizioni. E’ questo la visione di turismo esperinziale che da anni proviamo a declinare con una ricca offerta di proposte per quanti scelgono Laino Borgo ed è per questa ragione che siamo orgogliosi e onorati di poter ospitare, tra qualche giorno, una delle tappe del Va Sentiero Fest 2026 che attraverserà il Pollino. Perchè questa esperienza itinerante diventa il palcoscenico ideale dove il viaggio diventa occasione di incontro, conoscenza e partecipazione e momento per dare valore alle aree interne che, noi amministratori dei piccoli comuni, stiamo provando a raccontare in maniera nuova mettendo in luce i punti di forza e gli elementi attrattivi che li rendono unici per i residenti e per coloro che hanno la voglia di scoprirli».
Cosi il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, saluta l’inizio del primo festival-spedizione d’Italia che partirà domani 5 luglio da Scalea e che per trecici giorni attraverserà il Pollino dal Tirreno allo Jonio in un trekking partecipato di oltre 190 chilometri al quale si uniranno decine di ospiti provenienti dal mondo della cultura, della montagna, del turismo e dell’ambiente. La coravana viaggiante farà tappa a Laino Borgo il 7 luglio dopo la partenza da Aieta per il primo grande tappone del festival. Per oltre venti chilometri i viaggiatori attraverseranno boschi e vallate prima di entrare nel cuore della Valle del Lao e l’incontro con la festa patronale di Laino Borgo. Qui vivranno il concerto “Echi ancestrali” degli zampognari di Laino che rappresenterà uno dei primi grandi momenti collettivi del festival.
Il Va’ Sentiero Fest nato nel 2017 da un’idea di Sara Furlanetto, Yuri Basilicò e Giacomo Riccobono arriva nel Pollino grazie a Catasta, impresa sociale che gestisce l’hub turistico di Campotenese, e al progetto “Next Stop Pollino – Ecosistema turistico del Parco Nazionale più grande d’Italia”. «A tutti loro va il mio ringraziamento per aver pensato una iniziativa di questa portata che permette di conoscere da vicino il patrimonio ambientale, storico e culturale attraverso forme di turismo lento, esperienziale e sostenibile».
«Il Pollino – ha aggiunto il sindaco Russo – ha un patrimonio di biodiversità unico al mondo, ed ha tutte le carte in regola per diventare una grande destinazione paesaggistica, culturale, sociale e identitaria che ha bisogno di esperienze collettive come il Va Sentiero Fest per irrobustrire la sua narrazione a livello nazionale ed internazionale. Solo così riusciremo a raggiungere nuovi segmenti di turisti, creando occasioni di crescita per le comunità, e offrendoci come modello di esperienze uniche per coloro che cercano il turismo lento e il contatto reale con le comunità ospitanti».
L’8 luglio il Va Sentiero Fest lascerà Laino Borgo attraversando il fiume Lao per dirigersi verso Papasidero e continuare il suo viaggio che il 17 luglio terminerà a Sibari in concomitanza con l’inizio del Vinitaly and the City negli scavi di Sibari.
