Fervono i preparativi per la ultratrentennale “Marcia della riconciliazione” verso il Santuario di San Francesco di Paola di Paterno Calabro, ideata e organizzata, da sempre, da Don Santino Borrelli, partendo dai luoghi dove lo stesso, negli anni, è stato Parroco.
Quest’anno l’appuntamento è alle ore 05,00 del prossimo 25 aprile dalla Chiesa di Cristo Salvatore di Mendicino di cui, da qualche mese, il Sacerdote è Parroco.
La “Marcia”, vedrà una prima “tappa” presso il Santuario della Madonna della Catena di Laurignano e una seconda nella Chiesa di San Nicola di Bari di Dipignano per giungere, alle ore 10,30 circa, dopo aver percorso circa 18 chilometri, al Santuario di San Francesco di Paola di Paterno Calabro in cui lo stesso visse per tanti anni, fino alla sua partenza per la Francia dove morì il 02 aprile 1507.
È un evento che, negli anni si è andato, sempre di più a consolidarsi tanto da diventare un appuntamento fisso per centinaia di persone che confluiranno nel Santuario per partecipare alle coinvolgenti attività e che si concluderanno con la Messa solenne, alle ore 16,30.
Ma, appena giunti a Paterno Calabro, i pellegrini potranno assistere ad una “testimonianza” da parte dell’attore Walter Nudo, la cui famiglia è originaria di Mendicino. Lo stesso ripercorrerà la sua conversione di fede, argomento su cui ha scritto un libro “La vita accade per te”, che presenterà. L’attore, già il giorno precedente, alle ore 19,00, incontrerà i fedeli nella Chiesa di San Nicola di Mendicino.
La giornata a Paterno Calabro, continuerà, alle 12,30, con l’Adorazione Eucaristica che, anche quest’anno, sarà animata dal gruppo musicale “Kantiere Kairos”, affermata band di musica cristiana, con concerti in tutta Italia.
Seguirà un pranzo condiviso, per tutti, preparato dai volontari non solo di Mendicino ma anche di Paterno Calabro che, in questo modo, vogliono dare un senso di accoglienza ai pellegrini.
La marcia è un appuntamento per gridare e invocare in modo deciso “pace e riconciliazione” e il tema scelto è “Mendicanto di felicità”, mutuando il nome della Città di partenza nonché per essere di incitazione affinché possano comunicare la propria serenità d’animo.
Per chi, negli anni, ha seguito questo partecipato evento sa che, nel corso dell’intensa giornata, saranno proposti diversi “segni”. Per questa edizione, oltre all’adesivo con il logo e ad un braccialetto, che saranno distribuiti all’inizio della marcia, i pellegrini sono invitati a portare dei lacci di scarpe (che una volta a Paterno formeranno una significativa figura) per ricordare che, spesso, i “lacci della vita” stringono e soffocano e, pertanto la “marcia” dovrà servire per eliminare quei legami che opprimono per trovare, poi, in un cordone indossato da San Francesco di Paola, che sarà distribuito dai volontari della Parrocchia, una corda di salvezza che rannoda verso Dio e libera da tutte le preoccupazioni umane. Ma, nel corso della giornata saranno distribuiti altri “segni” che aiuteranno ulteriormente a meditare sugli spunti di riflessione proposti.
Durante la “marcia” sarà, inoltre portato a turno dai pellegrini il bastone che impugna la statua di San Francesco di Paola venerata in Mendicino per aiutare a considerare un percorso comune con il Santo Taumaturgo calabrese per arrivare all’incontro con Gesù.
Un gruppo di volontari fornirà assistenza ai partecipanti, lungo l’itineraio, anche con la distribuzione di generi di conforto e garantiranno il proseguo della marcia a coloro che, per motivi vari, intenderanno desistere, con mezzi “di servizio” mentre, per favorire il rientro dei pellegrini, al termine delle attività, è previsto un pullman gratuito che partirà dal piazzale del Santuario.
