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Premio Sila ’49, i dieci autori finalisti incontrano il pubblico: il 3 maggio è la volta di Viola Ardone

Vener 3 maggio, alle 18, nella biblioteca “Stefano Rodotà” del Liceo classico “Bernardino Telesio” di Cosenza, in collegamento diretto via web, Viola Ardone presenta “Grande Meraviglia” (Einaudi editore). A dialogare con l’autrice, saranno presenti le professoresse Alba Battista e Rosanna Tedesco.

È un romanzo molto intenso, quello di Viola Ardone. E segna il quarto appuntamento con la Decina 2024 del Premio Sila. Venerdì 3 maggio, ancora una volta, il centro storico di Cosenza schiuderà le sue porte alla letteratura. Nella biblioteca “Stefano Rodotà” del Liceo classico “Bernardino Telesio”, alle 18, in collegamento via web, converseremo con l’autrice di “Grande Meraviglia”. A intrattenersi nella discussione, oltre al pubblico presente, ci saranno anche due docenti, Alba Battista e Rosanna Tedesco.

Le pagine della Ardone affrontano un tema assai dibattuto quanto delicato come quello dei manicomi nel periodo successivo alla famosa Legge 180 del 1978, la cosiddetta “Legge Basaglia”, che ne ordinò la chiusura immediata – sebbene ci volle un ventennio perché fosse concretamente applicata. E lo fanno attraverso i due protagonisti delle vicende narrate, la giovane Elba, nata e cresciuta in un manicomio, e il dottor Fausto Meraviglia, medico “basagliano” che dedica tutta la sua vita professionale per “liberare” le persone “rinchiuse”.

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LA SCHEDA DEL LIBRO

Viola Ardone, Grande Meraviglia, Einaudi

Elba ha il nome di un fiume del Nord: è stata sua madre a sceglierlo. Prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtà è un manicomio. Poi la madre è scomparsa e a lei non è rimasto che crescere, compilando il suo Diario dei malanni di mente, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici Colavolpe e Lampadina, dell’infermiera Gillette e di Nana la cana. Del suo universo, insomma, il solo che conosce. Almeno finché un giovane psichiatra, Fausto Meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, è quel che prevede la legge Basaglia, approvata pochi anni prima. Il dottor Meraviglia porta Elba ad abitare in casa sua, come una figlia: l’unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai è stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternità. Con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, Viola Ardone racconta che l’amore degli altri non dipende mai solo da noi. È questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.

Viola Ardone

Insegna latino e italiano al liceo. Per Einaudi Stile Libero, ha pubblicato i due bestseller Il treno dei bambini (2019) e Oliva Denaro (2021), tradotti in tutto il mondo, e Grande Meraviglia (2023).

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