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“Patir 2023”, la Biblioteca Civica di Corigliano-Rossano intitolata a Giorgio Leone

Da oggi in avanti ci sarà un luogo fisico a Rossano, terra nativa di Giorgio Leone, che porterà il suo nome e proprio tra quei compagni di vita che tanto hanno segnato e arricchito il suo viaggio mondano: i libri!

In questi anni era al Comune pervenuto da più parti della società civile il desiderio, diventato poi richiesta, di intitolare un luogo significativo e denso di rimandi alla figura di Leone.

Così dalla vicedirettrice del Museo del Codex, Cecilia Perri, insieme allo storico Franco Filareto; così dal Direttivo di Rossano Purpurea.

Condividendo, in generale, l’importanza, per una comunità, di fare memoria delle persone che si sono contraddistinte per testimonianza e valori, e in particolare che questo fosse esattamente il caso del nostro amato e unanimemente stimato storico dell’Arte, l’Amministrazione comunale, nello specifico il Sindaco Flavio Stasi e l’Assessore alla Cultura Alessia Alboresi hanno deliberato, con volontà comune della Giunta, che la Biblioteca civica potesse portare il suo nome. L’iter è ancora formalmente in via di perfezionamento, ma grande è stata l’emozione e la gioia di tutti all’annuncio di questa decisione.

Stracolmo di gente, amici, cittadini, artisti, intellettuali, il Salone degli Stemmi dell’Arcivescovado, nel centro storico bizantino, sabato 27 maggio, di pomeriggio, dove si è svolto, per desiderio anche dell’Arcivescovo, Mons. Maurizio Aloise, la sentita e coinvolgente manifestazione che, nella seconda giornata di PATIR, ha fatto memoria del percorso geniale di Giorgio Leone tra arte e territorio.

Moderato dalla giornalista Anna Russo e introdotto da Alessandra Mazzei, Presidente Rossano Purpurea,  il pomeriggio ha raccolto numerose e commosse testimonianze: ha aperto la già docente Unical di Storia greca e Presidente dell’IRACEB, Giovanna De Sensi Sestito, che tanto ha con Giorgio collaborato per ricerche, studi, pubblicazioni, attività didattiche ed istituzionali; ha proseguito la Vicedirettrice del Museo diocesano e del Codex, nonché allieva del maestro Leone, Ceciclia Perri, che, a nome di tutti gli altri allievi presenti tra i banchi, con visibile emozione ne ha tratteggiato il profilo umano, oltre che professionale; ha dato corpo, immagini e documentazioni importantissime Rossella Vodret, Storico dell’Arte, Dirigente MiC, che ha ripercorso i quattordici anni di lavoro con Giorgio Leone, prima in Calabria, poi nel Lazio, tra restauri, valorizzazioni, mostre internazionali (insuperata quella sul Caravaggio), cataloghi e poi quella profonda e così radicata amicizia, nel cui ricordo più volte ha dovuto interrompere le sue parole, rotte da una insopprimibile e contagiosa commozione. E’ stata poi la volta della Direttrice della Galleria Nazionale di Cosenza, Rossana Baccari, che ha ricordato come l’imponente salone di Palazzo Arnone porti il nome di Giorgio Leone e come l’attività da lui e dalla Vodret iniziata, proseguano con fervore, nella volontà di continuare sull’importante percorso tracciato.  Hanno, con affetto e partecipazione, inviato dei contributi video di ricordo e saluto Giovanna Capitelli ed Emilia Talamo, entrambe Professori Associati di Arte Moderna, rispettivamente presso l’Università di Roma Tre e presso l’Unical; e hanno fatto pervenire i loro saluti Franco Filareto, Stefania Paone e Raffaella Morselli. Ha concluso questo ricco parterre di interventi il fotografo d’arte Giulio Archinà, che ha accompagnato e supportato, con i suoi scatti d’artista, la sua ricerca e passione, il lavoro di quel geniale Giorgio Leone alla cui conoscenza sistematica e completa non un solo angolo della sua Calabria sfuggiva e per cui nulla era poco importante, in quanto sempre segno di un contesto, un territorio, una storia.

La seconda parte del pomeriggio, introdotta da Fortunato Amarelli, ha visto la presentazione della Mostra Io sono radice, Uomini e ambiente, Omaggio a Giorgio Leone, che, col Patrocinio del Comune, Rossano Purpurea e Acav hanno organizzato e promosso e che è stata egregiamente presentata dalla Presidente, Sofia Vetere, dalle due curatrici, Marilena Morabito e Floriana Spanò, alla presenza dei numerosi artisti che in questi giorni hanno animato il centro storico e contaminatolo di linguaggi nuovi, colori e sensibilità moderne le diverse location scelte.

Le conclusioni sono state affidate alle parole sentite e grate dell’Assessore alla Cultura della Città di Corigliano Rossano, Alessia Alboresi, che ha raccontato l’entusiasmo unanime con cui l’Amministrazione ha accolto questo comune desiderio di ricordare Giorgio Leone e come sia sembrato naturale e opportuno intitolare a lui la Biblioteca civica del centro di Rossano, posta al Palazzo delle Culture San Bernardino. Qui, infatti, sul suono melodioso di un sax e tra la visibile emozione dei partecipanti, ha espresso la gratitudine della famiglia Leone la sorella Rita, che, con gli altri, ha scoperto la targa e fatto una simbolica donazione di libri di Giorgio alla Biblioteca.

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