“Ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica” (Francesco Guccini, Scirocco -
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Catanzaro: iniziativa a sostegno del popolo palestinese

Il “Coordinamento provinciale di Catanzaro a sostegno del popolo palestinese” organizza, per il 14 aprile, una serata di solidarietà ai palestinesi contro il genocidio portato avanti dalle forze israeliane sulla Striscia di Gaza e l’occupazione della Palestina tutta. L’evento, che si terrà nella struttura del “centro Polivalente” in via fontana vecchia a partire dalle 17, è emblematicamente intitolato “I will fight with a needle” (“lotterò con un ago”) perché vedrà al centro il tema del TRATREEZ(l’arte del ricamo tipica palestinese, dichiarato nel 2001 patrimonio dell’Unesco) come tradizione e forma di Resistenza delle donne palestinesi.Ci sarà inoltre un’esposizione di ricami con la possibilità di acquistare piccoli e preziosi pezzi di artigianato che raccontano la storia di un popolo.

Per il Coordinamento è importante tenere alta l’attenzione su ciò che sta accadendo a Gaza, dove ormai quasi 35mila persone, di cui in maggioranza donne e bambini, sono state massacrate dall’esercito di Netanyahu. Per questo la serata sarà caratterizzata dal dibattito, al quale sarà presente l’archeologa Eliana Iorfida, dalla proiezione di un docufilm dal titolo “Ricucendo la Palestina” e da un momento musicale, in particolare di musica live con i gruppi Deep Valley Blues, Euthymia e di dj set con Guerino C e Kiko. Auspicando la presenza di famiglie si è pensato anche ai bisogni dei più piccoli con laboratori artistici divertentissimi insieme a “Alois e Serena” e un momento di convivialità per festeggiare tutti insieme l’Eid (fine del Ramadan) con una cena italo-palestinese da consumare tutti insieme. Il ricavato dell’intera serata sarà devoluto all’UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi.

Se i governi mondiali hanno cominciato a prendere le distanze, anche se ancora in maniera solo verbale, dai crimini del governo israeliano, se organizzazioni internazionali come l’ONU e la corte internazionale di Giustizia hanno espresso la loro condanna su quanto sta accadendo in Medio Oriente ciò è anche e soprattutto merito delle mobilitazioni popolari ad azioni di protesta e pressione affinché il genocidio finisca. Ecco perché lanciamo alla cittadinanza il nostro appello per una sentita e numerosa partecipazione all’iniziativa, che ha come obiettivo la presa di coscienza sul dramma palestinese e il dare un contributo materiale a chi attualmente ha perso tutto e lotta per sopravvivere.

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