“Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata” - Gabriel Garcia Marquez
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Il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme partecipa alla “VII Giornata mondiale del povero”

In occasione della “VII Giornata mondiale del povero” celebrata dalla diocesi di Lamezia Terme il 23 novembre, anche il Liceo “Tommaso Campanella” è stato invitato a dare il suo contributo prendendo parte all’intensa cerimonia.  Presso il complesso Interparrocchiale San Benedetto, gli studenti del Liceo Musicale, sensibilizzati e guidati dalle insegnanti del Dipartimento di Religione hanno avuto modo di rifletter su una tematica sociale che, sempre più, si sta trasformando in “emergenza”.

Gli allievi della classe di Canto, curata dalla prof.ssa Giovanna Massara, hanno avuto modo di esibirsi con due brani di forte richiamo emotivo: “Fratello sole sorella Luna” di San Francesco d’Assisi e “Questo è il mio comandamento” di Marco Frisina.

“La partecipazione si inserisce nella vision della nostra scuola – afferma la dott.ssa Mustari, dirigente scolastica del Campanella – una scuola che ha come punto cardine il valore dell’inclusione, dell’accoglienza e della solidarietà. Formare i nostri giovani alla cittadinanza attiva, significa sensibilizzarli anche verso coloro che soffrono e che vivono quotidianamente in difficoltà: porgere la mano e accogliere la sofferenza dell’altro significa dare concretezza ai  valori pedagogici e formativi da noi dichiarati, in una interconnessione tra l’atto del dono in un’ottica di prossimità e la profondità di un ricevere che arricchisce e dona gioia. Una preparazione questa, anche al periodo liturgico dell’ avvento, che può essere offerta ai nostri giovani in termini di rinnovata sensibilità al bisogno di Amore, di fratellanza, di prossimità e di pace che non può e non deve lasciarci indifferenti. Un ringraziamento personale va anche al nostro prof. di Religione don Antonio Astorino, per la cura e la dedizione che continua ad offrire ai nostri giovani con  il suo ascolto attivo, vissuto come testimonianza evangelica e pedagogica”.

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