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L’arte come strumento di salvezza dalla guerra: al Magna Graecia Experience il regista Marco Spagnoli

“L’arte può salvare da guerra e distruzione? Io penso di sì. È una forma di espressione e di sublimazione della bellezza. Da secoli l’arte ci protegge come può contro la barbarie dell’uomo. Colpire l’arte serve ad annientare l’identità di un popolo”. Sono le parole del regista Marco Spagnoli, ospite della terza giornata del Magna Graecia Experience, manifestazione ideata da Alessandro e Gianvito Casadonte e sostenuta da Ministero della Cultura, Calabria Film Commission e Comune di Catanzaro, con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale ed in collaborazione con la LILT Catanzaro.

Gli studenti degli istituti scolastici del territorio hanno assistito, nell’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, alla proiezione del docufilm “L’arte della guerra” che evidenzia quanto i danni del patrimonio artistico in Ucraina abbiano peggiorato le già drammatiche conseguenze della guerra. Nell’intenso dibattito successivo, Spagnoli ha sottolineato come l’arte non debba essere considerata un concetto elitario: “L’arte si può trovare in ogni cosa, il saper capire e apprezzare l’arte può solo salvare le persone, quando è possibile. La cultura è la nostra corazza, la nostra armatura. Serve a proteggerci dal mondo e ci aiuta a relazionarci ad esso”.

Incalzato dalle domande dei ragazzi, Spagnoli ha invitato ciascuno a seguire le proprie inclinazioni e i propri sogni, ma ha anche consigliato di non scoraggiarsi se la vita conduce invece su strade differenti: “E’ il talento a plasmare la vita, ma la realtà è che è vero il contrario: è la vita che plasma il talento. Le persone tirano fuori il meglio di loro stesse di fronte alle più disparate situazioni, anche estreme”. Nel corso della discussione l’ospite ha citato anche le storie di chi, grazie all’impegno e alla passione nell’arte, ha avuto il proprio riscatto nella vita: “Le storie di successo, nate per caso, sono comunissime proprio perché tanti artisti non hanno mollato. Se voi siete disposti a sacrificarvi – ha detto il regista rivolgendosi ai ragazzi – a studiare e a difendere tutto quello in cui credete, che vi appassiona e che vi fa emozionare anche di fronte a persone che non vi capiranno, non è impossibile raggiungere quello che volete”.

MG Experience, sempre attento e sensibile rispetto ai valori dell’inclusione, in apertura di giornata ha dato spazio sul palco a tre ragazzi con disabilità tra i 18 e i 23 anni, aderenti al progetto “A B C” promosso da Fondazione Città Solidale ONLUS. Un centro polifunzionale che accoglie e offre servizi di riabilitazione per i ragazzi con disturbi dello spettro autistico e altre disabilità intellettive, affinché possano divenire sempre più autonomi e consapevoli di loro stessi. Domani giovedì 19 ottobre, sempre all’Auditorium Casalinuovo dalle ore 9.30, si proseguirà con la visione di “Storia di una ladra di libri”, trasposizione del romanzo realistico storico ambientato nel 1938 in Germania durante il nazismo. Ne discuterà lo scrittore Andrea Maggi, celebre nei panni di insegnante nel docu-reality Rai “Il collegio”.

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