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Seconda edizione del Concorso “Un seme per la legalità”: è il liceo di Lamezia Terme il vincitore della categoria video

È il Liceo Coreutico “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme vincitore assoluto per la categoria ‘video’ al Concorso in ricordo di Felice Badolati, “Un seme per la legalità” giunto alla sua Seconda Edizione.  La problematica ambientale “emergenza delle emergenze” è stata la tematica scelta per l’annualità 2022-23 coniugata con il concetto di “Grande Bellezza” tanto poetizzato dall’avvocato palmese.

Le classi quarta e quinta A dell’indirizzo coreutico, guidate dai Professori di Tecnica della Danza contemporanea Vittoria Guarracino e Roberto Tripodi hanno realizzato un prodotto meritorio, dal grande impatto emotivo. Già l’anno scorso l’indirizzo coreutico aveva ricevuto una menzione speciale per la valenza del video “Tango contro la mafia”.

La bellezza della diversità, come approdo e traguardo di speranza universale, è stato lo strumento di analisi che ha portato alla realizzazione del prodotto finale attraverso un processo creativo che ha personificato la Natura in una donna devastata, violata dalla mano dell’uomo e dalla sua dolorosa indifferenza.

La coreografia ha assunto i volti e i gesti di chi protegge, aggredisce, subisce, di chi denuncia in nome di una richiesta d’aiuto forte e univoca.

I corpi danzanti sono divenuti alberi mossi dal vento che abbracciano coralmente la Natura ferita, rinchiusa in un guscio di dolore tra spasmi che raccontano la solitudine e l’incomunicabilità con il mondo egoista. Coppie diverse si sono alternate sul palco fino alla processione di una Natura esangue sospesa in una dimensione a mezz’aria, tra la terra e il cielo.

La voce recitante di Martina Corea, da un breve passo di “Farfalle” di Hermann Hesse, ha scandito i gesti e la mimesi coreutica sempre più intensa e drammatica descrivendo il desiderio di stupore e meraviglia che l’uomo ha nutrito, fin dall’eternità, in un anelito di fratellanza con ogni creatura vivente.Siete al mondo per stupirvi”, ma oggi, più niente vi stupisce, avete smarrito la strada della meraviglia, dimenticato il suo sentiero. Senza stupore, però, non c’è alcuna bellezza, alcun pregio da gustare.“- le parole di Hermann Hesse hanno orientato le due classi del Liceo coreutico verso un nuovo senso di responsabilità- affermano i Docenti- una chiave emblematica per educare al rispetto e alla meraviglia che suscita in loro la Natura immortale.
La premiazione si è svolta il 31 marzo 2023 presso il Teatro Manfroce di Palmi (RC). La motivazione del premio, data dalla giuria riassume la complessità del video presentato: “Una vera opera d’arte nella quale convergono tutte le forme espressive, sospese in un’atmosfera, dimora e fonte di un’armonia che rende fluido, ma non meno angosciante, un messaggio in sé drammatico e attuale, Penombre, movenze, voci, musiche, sequenze e ritmi sembra appartengano ad una rara e unica coerenza stilistica. E un’opera che risucchia nelle proprie spire; tanto invisibili quanto efficaci, per non consentire oltre di mantenere il comodo ruolo di semplice spettatore.”

“Per la tutela dell’ambiente, prevista dall’art. 9 della Costituzione e per consegnare alle giovani generazioni un pianeta da vivere insieme” – conclude la Dirigente Mustari- è necessario combattere e denunciare con i linguaggi che la scuola mette a disposizione, creando opportunità di consapevolezza attraverso la Danza, la Letteratura e la Musica, in un lavoro introspettivo che ha realizzato ad una sola voce il “tutt’uno dell’Universo”.

La dott.ssa Mustari aggiunge piena soddisfazione per il riconoscimento ricevuto, frutto di un lavoro corale e della passione che il Prof. Roberto Tripodi e la prof.ssa Vittoria Guarracino rivolgono ai giovani talenti.

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