Dal congresso provinciale di Fratelli d’Italia, svoltosi a Rende, nel Cosentino, l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove è tornato a parlare sia della riforma elettorale sia delle polemiche politiche e giudiziarie che lo hanno coinvolto.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Delmastro ha ribadito la volontà di proseguire l’iniziativa politica sul tema della scelta dei rappresentanti in Parlamento. “È una battaglia che continueremo a portare avanti. Ciò che conta per i cittadini è che noi, alla luce del sole, avremmo voluto restituire agli italiani il diritto di scegliersi i propri parlamentari. Qualcun altro, a sinistra, ha invece tramato nell’ombra, trovando la complicità di qualche vigliacco”, ha dichiarato.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha poi rivolto dure critiche ai gruppi di opposizione per il comportamento tenuto in Aula. “Hanno festeggiato con cori da stadio. Una sinistra che non ha mai issato un tricolore, nemmeno per la vittoria dei Mondiali di calcio, ha esultato come se avesse vinto l’Iran, perché è per l’Iran che loro festeggiano”, ha affermato.
Nel corso dell’incontro con la stampa, Delmastro è intervenuto anche sulle proprie vicende giudiziarie, rivendicando il modo in cui ha affrontato i procedimenti a suo carico. “Ho affrontato tutti i miei processi a testa alta, anche quello sul caso Cospito, mentre esponenti del Partito Democratico facevano visita all’anarchico e ai camorristi, chiedendo poi la revisione del 41 bis. Io i procedimenti li ho sempre affrontati direttamente, non sono una banale Salis che si fa eleggere per un reato comune al fine di evitare il giudizio della magistratura”, ha concluso.
