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La Procura apre un fascicolo dopo l’esposto del CODACONS: pesanti ombre sul Comune Villese

Ha dato origine all’apertura di un fascicolo penale da parte della Procura della Repubblica di Reggio
Calabria. L’esposto, nato dopo l’incidente autonomo che ha visto coinvolta il Sindaco Giuseppina
Caminiti, non riguarda tuttavia soltanto quell’episodio, sul quale è comunque intervenuta l’Arma dei
Carabinieri. La denuncia investe ulteriori vicende documentate dagli atti pubblicati dal Comune e dal
carteggio intercorso con la Direzione Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno, relative a
finanziamenti pubblici destinati ad opere che, secondo l’evidenza comune e la ricostruzione del
CODACONS, non sono mai state realizzate.
Uno degli episodi più significativi riguarda anche la gestione dell’incidente stradale dell’estate 2025,
qualificato nella determina comunale come “incidente autonomo e fortuito”, sebbene i manufatti
divelti fossero collocati oltre il marciapiede a protezione della sede stradale. Il ripristino è stato disposto
con risorse comunali, ma la determina non spiega perché, una volta messa immediatamente in sicurezza
la SS 18, fosse ancora urgente procedere all’affidamento dei lavori né perché non risulti svolta alcuna
istruttoria finalizzata al recupero delle somme nei confronti della compagnia assicuratrice del veicolo.
L’esposto affronta anche la gestione di due finanziamenti del Ministero dell’Interno destinati alla
manutenzione della viabilità comunale, tra cui il tratto della SS 18 compreso tra Via Giovanni Calì e Via
Giudice Scopelliti (Riviera). Secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, quel tratto non é mai
stato interessato dagli interventi certificati, mentre per altre lavorazioni la documentazione si limita ad
un generico riferimento ad “altre strade”.
Dal carteggio con il Ministero è inoltre emerso che il Comune non aveva trasmesso i Certificati di
Regolare Esecuzione, documenti indispensabili per ottenere il saldo del finanziamento e richiesti
successivamente dall’Amministrazione centrale.
L’esposto affronta inoltre la vicenda degli incentivi tecnici, chiedendo di verificare la legittimità di una
serie di provvedimenti relativi, tra l’altro, alla scuola Don Milani, liquidate prima della chiusura lavori e
consegna del plesso scolastico, nonché la procedura di mobilità che ha interessato l’allora responsabile
dell’Area Tecnica, con particolare riferimento alle dichiarazioni rese, alla successiva rinuncia e alla
permanenza della responsabilità di numerosi procedimenti amministrativi.
L’esposto non formula condanne preventive né anticipa giudizi di responsabilità. Si fonda
esclusivamente su documentazione amministrativa ufficiale, atti pubblicati dal Comune, documenti
acquisiti presso il Ministero dell’Interno e altri enti pubblici mediante accesso agli atti.
Le vicende ricostruite evidenziano una serie di anomalie amministrative che, considerate nel loro
insieme, hanno indotto il CODACONS a chiedere un accertamento complessivo da parte della Procura
della Repubblica.
La trasparenza amministrativa non si misura con gli slogan, ma con la tracciabilità degli atti, la loro
coerenza, il rispetto delle procedure e la possibilità per i cittadini di comprendere come vengono
impiegate le risorse pubbliche. Il CODACONS continuerà a seguire gli sviluppi dell’indagine, riservandosi di depositare ulteriore
documentazione qualora emergano nuovi elementi, nella convinzione che fare piena luce sulla gestione
delle risorse pubbliche rappresenti un interesse dell’intera collettività.

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