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Trentaquattro anni dopo Via D’Amelio, un incontro per ricordare Paolo Borsellino e trasmetterne l’eredità

A trentaquattro anni dalla strage di Via D’Amelio, il ricordo di Paolo Borsellino continua a rappresentare un punto di riferimento per il Paese e, in particolare, per chi sceglie di intraprendere la carriera in magistratura. Il magistrato ucciso dalla mafia resta un simbolo di legalità, indipendenza e dedizione alle istituzioni, valori che ancora oggi ispirano le nuove generazioni.

La sua eredità, fondata su “coraggio, rigore, indipendenza, senso del dovere e fedeltà ai valori della Costituzione”, viene indicata come un patrimonio collettivo che va oltre la storia della magistratura e che continua a orientare il servizio dello Stato nella tutela della giustizia.

Per commemorare il 34° anniversario della strage, la Consulta dei Giovani di Magistratura Indipendente ha organizzato un momento di riflessione e approfondimento dedicato a Borsellino e agli agenti della sua scorta che, insieme a lui, affrontarono il “sacrificio supremo nella difesa dello Stato e della legalità”.

L’iniziativa è in programma lunedì 20 luglio alle ore 15 e si svolgerà sulla piattaforma Microsoft Teams. L’incontro vedrà il contributo di magistrati impegnati in diverse Procure italiane e di un giornalista che da anni racconta la figura del giudice palermitano.

Tra i relatori figurano Federica La Chioma, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Palermo; Salvo Palazzolo, giornalista e scrittore, autore insieme ad Agnese Borsellino del libro Ti racconterò tutte le storie che potrò; Francesco Camerano, sostituto procuratore della Repubblica di Catania; Tommaso Ercolani, sostituto procuratore della Repubblica di Varese; Vittorio Guarriello, sostituto procuratore della Repubblica di Campobasso; e Alessandro Riello, magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al procuratore della Repubblica di Messina, Antonio D’Amato, chiamato a chiudere un appuntamento dedicato alla memoria di uno dei simboli della lotta alla criminalità organizzata e alla trasmissione dei valori della legalità alle nuove generazioni.

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