“Coltivare la cittadinanza, proteggere la fragilità. La sinergia tra i valori italiani e la missione dell’Unicef”, è il tema dell’assemblea svolta dal Comitato Unicef di Cosenza presso la propria alla Città di Ragazzi di Cosenza. Un incontro partecipato, introdotto dalla presidente Monica Perri, che ha registrato la relazione del presidente della Camera Penale di Cosenza e volontario Unicef Roberto Le Pera.
“Nell’anno in cui la Repubblica Italiana compie 80 anni, anche l’Unicef celebra questo importantissimo traguardo. Una straordinaria coincidenza storica, valoriale e ideale – ha sottolineato Monica Perri – perché entrambe le realtà nascono dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale per rimettere al centro la dignità umana e la protezione dei più deboli. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia viene istituito proprio per aiutare i bambini europei, inclusi quelli italiani, devastati dalla guerra. Negli stessi mesi, l’Assemblea Costituente lavorava al testo della nostra Carta. La Costituzione nasceva, quindi, mentre l’UNICEF teneva in vita la generazione che avrebbe applicato la stessa Costituzione”.
Nel suo intervento, il presidente della Camera Penale di Cosenza Roberto Le Pera, ha richiamato il valore della Costituzione italiana, definendola “la più bella del mondo”, fondata sul riconoscimento della dignità della persona e sulla tutela dei diritti inviolabili. Un patrimonio di principi che, tuttavia, deve tradursi ogni giorno in scelte concrete. “Viviamo in una società ricca di diritti sulla carta – ha osservato – ma che troppo spesso, nei fatti, finisce per negarli o comprimerli”.
Le Pera ha indicato alcuni esempi emblematici di questa contraddizione. A partire dal drammatico numero di suicidi nelle carceri, autentico termometro del livello di civiltà di un Paese, ricordando come lo Stato abbia il dovere non solo di custodire chi è privato della libertà personale, ma anche di garantirne il recupero e il reinserimento sociale, nel pieno rispetto della dignità umana. Ha poi evidenziato come la piena parità di genere rappresenti ancora un obiettivo lontano, nonostante i progressi compiuti, e come troppo spesso i minori restino vittime degli egoismi e dei conflitti degli adulti, senza ricevere quella tutela effettiva che la Costituzione e le convenzioni internazionali impongono.
Il presidente Roberto Le Pera ha, quindi, lasciato ai presenti una riflessione provocatoria: “Nonostante la forza dei principi sanciti dalla nostra Costituzione e il lungo cammino compiuto nella conquista delle libertà fondamentali, c’è ancora molta strada da percorrere perché i diritti non restino semplici enunciazioni di principio, ma diventino una realtà concreta per ogni persona, a partire dai bambini e da tutti coloro che vivono una condizione di maggiore fragilità”.
Lo sguardo si è quindi allargato allo scenario internazionale, segnato da guerre e conflitti che continuano a colpire milioni di persone, alimentando povertà, sofferenza, migrazioni forzate e nuove disuguaglianze. Un contesto che rende il mondo più fragile, più insicuro e più precario, nel quale il ruolo dell’UNICEF e di tutte le istituzioni impegnate nella difesa dei diritti umani assume un significato ancora più decisivo.
In conclusione di assemblea, dopo aver dato il benvenuto ai nuovi volontari, la presidente Monica Perri ha anticipato le attività che vedranno impegnato il Comitato provinciale nei prossimi mesi: la “Campagna nazionale Ulivo” di fine settembre, il nuovo programma “Scuole per i Diritti dei bambini e degli adolescenti”, i laboratori delle Pigotte, le celebrazioni degli ottanta anni di Unicef con il presidente di Unicef Italia Nicola Graziano.
