di Paolo Ficara – Weekend importante ed intenso per i colori amaranto. Chi li ha davvero nel cuore, oggi festeggia il 27° anniversario dalla prima storica promozione in Serie A. Ma la testa è al presente, con una Reggina targata Lotito che dovrebbe nascere a breve. In attesa dell’annuncio, c’è chi si sta assumendo la paternità della notizia. Sperando forse che nessuno chieda il test del DNA.
Allo scrivente interessa ormai poco fornirla per primo, la notizia. Interessa soprattutto che sia giusta. Chi ha fretta, rischia di scivolare su qualche… Bucci di banana. Adesso ci sarebbe il gruppo: attendiamo i nomi del chitarrista, del bassista e del batterista. Noi conosciamo solo il frontman. Anzi no, contrordine: a pranzo ci sono perplessità, ripassare dopo i pasti. Peccato però che ad inizio maggio, ovvero subito dopo questo nostro articolo, c’è chi si è affannato a scrivere che per la Reggina non c’era nessun imprenditore riconducibile a Claudio Lotito.
Se queste prodezze appartengono tutte allo stesso ben informato, merita la medaglia d’oro. In una competizione, quella del tutto e contrario di tutto, nella quale gareggia solo lui.
Speriamo si conceda una meritata vacanza. Esclusiva. In alternativa, almeno per ripararsi dal sole, potrebbe nascondersi sotto al famoso tavolo su cui l’ultima proprietà “professionistica” della Reggina aveva messo 30 milioni. Non aveva specificato il conio. Un editorialista di spicco come Xavier Jacobelli, aveva preso le difese di Felice Saladini e della sua manovra di esdebitazione. Senza mai schernire chi la pensava diversamente da lui.
Chi invece ha ricoperto di sberleffi Nicola Binda, andandone ad attaccare la reputazione, non ha mai chiesto scusa a chi provava a far aprire gli occhi alla tifoseria amaranto. E non si possono fare paragoni con altre gestioni e soprattutto con chi, in quelle gestioni, ricopriva ruoli ufficiali e di sicuro non si poteva esporre.
Ora, da qualche portavoce ufficioso o segretario particolare, siamo in attesa di sapere se Matt Rizzetta ha rilanciato. Noi non rilanciamo, nel senso che non replicheremo più ad alcun tipo di battuta o provocazione. Anche perché tra poco si ricomincia a parlare di calcio, dopo quattro lunghi anni. E non avremo tempo per distrarci.
Reggina, Ballarino ai titoli di coda. Pronta proprietà (e dirigenza) forte
