Compariranno stamani davanti al gip di Castrovillari Safeer Ahmed e Ali Raza, entrambi 31enni pachistani, fermati per la strage dei braccianti avvenuta lunedì scorso ad Amendolara, dove tre migranti afghani e un pachistano sono stati uccisi e arsi vivi all’interno di un minivan.
I due, nel corso dell’interrogatorio davanti alla pm Roberta Bello, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Oggi sarà il gip a cercare di chiarire il movente dei quattro delitti e l’atrocità con cui sono stati compiuti.
Chiuso il cerchio sui presunti autori materiali della strage dei quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara, la Procura della Repubblica di Castrovillari che coordina le indagini della Squadra mobile di Cosenza, punta adesso a stabilire quale sia stato il movente ma non solo.
Gli accertamenti, infatti, tendono anche a chiarire quale sia il contesto lavorativo nel quale è maturato il quadruplice omicidio e il ruolo svolto dai due indagati.
