“L'arte di non sapere, che non dev'essere confusa con l'ignoranza, perchè gli ignoranti non sono responsabili della loro triste condizione, nasce da un'idea autolatra ed egocentrica del mondo e della società” - Luis Sepúlveda
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Amendolara, Usb Calabria: “Sabato in piazza contro caporalato e sfruttamento”

“Sabato 6 giugno 2026 ore 16,00 – la Calabria scende in piazza, ad Amendolara, contro il caporalato e il sistema politico che lo sostiene da sempre, per rivendicare diritti e giustizia per chi lavora.

L’omicidio di Waseem, Amin, Ullah e Safi, lavoratori sfruttati, ci lascia un monito chiaro. Il caporalato continua a uccidere e stringe nella sua morsa la Piana di Sibari e tanti altri territori del Paese. È necessario guardare in faccia la realtà e denunciare il sistema politico ed economico che si fonda sullo sfruttamento dei braccianti e delle risorse naturali.

La realtà che si vive nelle nostre campagne, tra gli agrumeti e le risaie, è chiara a tanti. Nessuno può far finta di non sapere. Turni di lavoro massacranti, paga misera o nulla, schiavismo. Tutto questo mentre si moltiplicano i casi di braccianti uccisi, feriti o stroncati dalla fatica e dal caldo, per poi essere abbandonati sul ciglio della strada come oggetti consumati.

Se il caporalato esiste, la colpa non è di chi ne è vittima, ma del sistema in cui viviamo.

Questo massacro ha dei responsabili politici ben precisi ed è il risultato diretto di leggi sul lavoro assenti o non rispettate per volontà politica e delle leggi razziste sull’immigrazione.

Dall’introduzione della legge Bossi-Fini in poi, passando per tutti i provvedimenti successivi che ne hanno ricalcato la logica, lo Stato italiano ha scientemente scelto di criminalizzare i migranti.

Legando il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, queste leggi non hanno contrastato l’illegalità, ma l’hanno programmaticamente prodotta.

Oggi tutti si indignano propongono ricette di democrazia per poi “accreditarsi il privilegio” di firmati contratti di lavoro a meno di 6 € l’ora, senza tener conto che tali contratti generano povertà”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa di Usb Calabria.

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