“Quella che si è consumata ad Amendolara non è soltanto una strage. È la rappresentazione più brutale della disumanità, della regressione culturale e morale di un mondo del lavoro malato e di un sistema economico che continua a fondare una parte della propria competitività sullo sfruttamento delle persone più deboli.
Il caporalato non nasce dal nulla. Ha responsabilità precise. Ci sono imprese che scelgono di utilizzare lavoro a basso costo senza interrogarsi sulle condizioni di chi produce ricchezza. Ci sono istituzioni che non controllano abbastanza e governi che troppo spesso misurano il successo delle politiche economiche sulla quantità di incentivi erogati alle imprese, senza pretendere adeguate garanzie sul rispetto dei diritti, dei contratti e delle più elementari regole di civiltà. Ci sono leggi sull’immigrazione come la Bossi-Fini e politiche repressive che hanno trasformato il concetto di umanità in economia, non siamo persone ma braccia che servono a produrre.
La strage di Amendolara riguarda tutte le categorie e tutto il mondo del lavoro.
Si parte dai campi, ma quei prodotti arrivano nei supermercati, nei negozi, nei ristoranti, negli alberghi e nei villaggi turistici. Le filiere economiche sono strettamente collegate e nessuno può chiamarsi fuori a partire dalle associazioni datoriali e da chi gestisce la distribuzione commerciale.
Come FILCAMS CGIL Calabria abbiamo più volte denunciato l’esistenza di fenomeni di sfruttamento e di intermediazione irregolare della manodopera anche nel turismo. Un caporalato meno evidente, più difficile da individuare e da dimostrare, perché non si manifesta attraverso grandi gruppi di lavoratori che attraversano le campagne, ma si nasconde dietro la frammentazione del settore, la stagionalità, il lavoro nero, i falsi contratti e la paura di denunciare.
Saremo ad Amendolara accanto alla FLAI CGIL e alla CGIL per affermare ancora una volta il nostro concetto di umanità del lavoro, contro ogni forma di sfruttamento, illegalità e violenza nei confronti di chi lavora”.
E’ quanto si legge in un comunicato stampa della FILCAMS Cgil.
