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Educazione ambientale, al Majorana di Corigliano-Rossano la didattica è anche cura degli spazi: studenti progettano e realizzano casette-rifugio per i passeri

Imparare facendo, progettare con metodo, costruire con le mani e restituire valore all’ambiente scolastico. È dentro questa traiettoria che l’IIS Majorana continua a trasformare la didattica in esperienza concreta, unendo competenze tecniche, sensibilità ambientale e cittadinanza attiva. Le casette-rifugio per piccoli passeri installate nel cortile dell’Istituto, ad esempio, sono l’ennesimo risultato di un percorso educativo che insegna agli studenti a osservare, progettare, collaborare e prendersi cura del luogo che abitano ogni giorno.

 

UNA UDA INTERDISCIPLINARE TRA TECNICA, AMBIENTE E CITTADINANZA

L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo dell’Istituto d’Istruzione Superiore guidato dal Dirigente scolastico Saverio Madera ed è nata come Unità Didattica di Apprendimento (UDA) interdisciplinare. Il programma ha coinvolto gli studenti della classe II A dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie e della classe II A dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, guidati dai docenti Francesco Liotta, Vincenzo De Vincenti e Luigi Pirillo.

 

DAL DISEGNO TECNICO ALLA COSTRUZIONE: ECCO COME HA PRESO FORMA IL NIDO

Il lavoro è partito nel laboratorio AutoCAD dell’Istituto, dove gli studenti hanno trasformato l’idea iniziale in un progetto tecnico preciso e riproducibile. Attraverso le competenze acquisite nella disciplina di Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica, sono stati realizzati elaborati in scala, completi delle tre viste principali e delle quote necessarie alla costruzione. Ogni gruppo ha poi estrapolato i disegni esecutivi dei singoli elementi: basi, pareti laterali, facciate anteriori e posteriori e spioventi del tetto.

 

GLI STUDENTI DENTRO UN PROCESSO REALE DI SICUREZZA E LABORATORIO

Definiti forme e dimensioni, il progetto è entrato nella fase operativa. Nel rispetto delle norme di sicurezza e considerata la giovane età degli studenti coinvolti, le operazioni di taglio dei materiali sono state eseguite dal professor Vincenzo De Vincenti, seguendo i disegni tecnici prodotti dagli alunni. Una volta preparati gli elementi in legno, il lavoro è tornato nelle mani degli studenti, che hanno assemblato le casette utilizzando trapani e avvitatori, collaborando per garantire stabilità, precisione e solidità strutturale.

 

DOPO RIFINITURE E VERNICIATURA L’INSTALLAZIONE NEL CORTILE

La fase successiva è stata dedicata alle rifiniture. Con stucco e carta vetrata, gli studenti hanno sigillato le giunzioni, levigato le superfici ed eliminato le imperfezioni, preparando il legno a resistere agli agenti atmosferici. La verniciatura finale è stata realizzata all’aperto, nello spazio retrostante la palestra, con l’applicazione di una protezione trasparente capace di preservare l’aspetto naturale del materiale. Dopo l’asciugatura, le casette sono state installate sugli alberi del cortile scolastico.

 

BIODIVERSITÀ URBANA, LA SCUOLA DIVENTA HABITAT EDUCATIVO

Con questa attività, il cortile del Majorana diventa anche uno spazio di attenzione alla biodiversità urbana. Le casette-rifugio per passeri introducono di fatto nella quotidianità scolastica anche la cura dell’ambiente, partendo dai luoghi più vicini, dai gesti concreti e dalla capacità di riconoscere valore anche alle piccole presenze naturali che abitano gli spazi comuni e convivono con l’uomo.

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