La quarta serata del Festival “Ruggiero Leoncavallo” ha fatto nuovamente registrare il tutto esaurito, confermando un entusiasmo travolgente da parte del pubblico. La piazza si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto grazie alla straordinaria performance della compagnia teatrale “I Pagliacci”, guidata dal talento di Enzo Leonetti e dalla regia coinvolgente di Paolo Guglielmelli.
Una commedia brillante, capace di far ridere e riflettere, ha saputo strappare sorrisi e accendere pensieri, regalando a tutti una serata di puro teatro, in cui ci si è potuti allontanare, almeno per un po’, dalla frenesia quotidiana, ritrovando il gusto delle emozioni semplici e sincere. E il Festival Leoncavallo continua, serata dopo serata, a confermare la sua capacità di creare connessioni autentiche e momenti indimenticabili. Un Festival che cresce e si conferma un vero e proprio progetto in itinere, promosso e organizzato dall’Amministrazione comunale di Montalto Uffugo, guidata al sindaco Biagio Faragalli, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura, spettocolo e Grandi Eventi, diretto da Silvio Ranieri, e che per il secondo anno consecutivo porta la firma del Maestro Antonio De Luca nella direzione artistica. Il pomeriggio, invece, si era aperto con un altro appuntamento di grande spessore: il suggestivo Chiostro di San Domenico, nel cuore di Montalto Uffugo centro, ha ospitato un convegno storico dedicato all’opera “I Pagliacci”, capolavoro immortale del Maestro Leoncavallo. A fare da cornice all’incontro, la mostra “Artisti in scena”, un’esposizione densa di significato che raccoglie le opere di rinomati artisti e maestri del territorio, e non solo, quali Mario Aloise, Giuliana Bartucci, Pino Bozzarelli, Aurelio Cesareo, Michele Corti, Daniele De Cicco, Rolando Greco, Livia Leonetti, Eugenio Li Preti, Marco Mantuano, Rosa Marigliano, Franco Sconza, Eugenio Tripodi, Giacomo Vercillo, in un omaggio vibrante e creativo all’opera leoncavalliana, il tutto sulle note dell’Arpa, musicate dal Maestro Rosaria Belmonte.
Ogni tela, ogni scultura, ogni installazione racconta una visione personale e appassionata dei Pagliacci, offrendo uno sguardo nuovo su un’opera che continua a ispirare generazioni di artisti. E quando il sole è calato, lasciando spazio alla notte e alle sue luci più tenui, è stata la danza a prendersi la scena. L’Accademia di Simona Altomare ha incantato il pubblico con un momento coreografico intenso e poetico. E c’è grande attesa questa sera per l’evento musicale “Al chiaro di luna”, sul palcoscenico naturale del Sagrato della Madonna della Serra, dove musica ed emozioni danzeranno insieme sotto un cielo trapunto di stelle.
Il Festival “Ruggiero Leoncavallo” non è solo una rassegna culturale: è un viaggio collettivo nell’anima di un territorio che vive d’arte, di passione, di memoria. E soprattutto, di futuro.