È stato consegnato nelle mani del sindaco Mario Donadio l’attestato di “Comune Rifiuti Free e Riciclone 2024”.
Il riconoscimento, conferito da Legambiente nel corso dell’EcoForum Calabria, tenutosi nella mattinata odierna, nella sala verde della cittadella regionale, a Catanzaro, e giunto quest’anno alla settima edizione, premia i centri che si sono distinti nell’ambito della raccolta differenziata.
Per quanto concerne Morano i numeri parlano di margini in crescita, con outlook positivo. Il resoconto diffuso oggi dall’associazione ambientalista, si riferisce, è utile specificarlo, ai dati del 2023, e certifica un ottimo 75,5% di Rd e un altrettanto rilevante 62,8 kg pro-capite di secco residuo. Quest’ultimo elemento fotografa lo scenario più e meglio di altri fattori: per Morano il progresso rispetto al 2022 è del 4,6%.
Sul piano regionale, a fronte di realtà che vantano risultati eccellenti, ve ne sono altre che non sfiorano neanche la soglia del 65% di scarti selezionati, quota stabilita come obiettivo europeo nel 2012. Relativamente ai tre parchi nazionali (Pollino, Sila, Aspromonte) e a quello regionale (delle Serre), dalla relazione di Legambiente emerge come tra i paesi rientranti nei loro rispettivi territori, soltanto undici si classifichino come “Comuni Free”. Tra questi, per l’appunto, Morano, assestatosi nelle prime tre posizioni.
Ciononostante, come noto, non mancano, tra gli amministratori, dubbi legati alla nascita dell’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria e ai cambiamenti che il sistema di gestione subirà.
«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto; con cifre che premiano l’impegno di tutti gli attori coinvolti nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Tuttavia il merito principale di questo miglioramento non è nostro ma della comunità. Alla quale va il plauso e il ringraziamento dell’intero esecutivo», affermano congiuntamente il sindaco Mario Donadio e i consiglieri Antonio Spina (delegato alle Politiche ambientali) e Francesco Soave (delegato al Turismo). «Ma è chiaro che dobbiamo crescere ulteriormente – proseguono gli amministratori – e compiere tutti insieme ogni sforzo possibile per tenere pulito il borgo. Certo, lo sappiamo, non mancano le criticità, specie nel centro storico, dovute alla complessità della maglia urbana, allo spopolamento e talvolta a qualche inveterata abitudine da correggere assolutamente. Ma questo non costituisce un alibi. Né per noi, che abbiamo il dovere di assicurare un servizio puntuale ed efficace, il meglio che si possa organizzare, né per l’azienda che garantisce la raccolta, tantomeno per l’utenza, chiamata a osservare le regole di conferimento. Da questa simbiotica vicinanza possiamo trarre tutti benefici, diretti e indiretti. Sul piano dei numeri pubblicati da Legambiente, assai positivi e incoraggianti anche per il futuro, non solo ne siamo felici, ma dal momento che il dettagliato report non tiene conto dell’avanzamento già individuato dai nostri uffici per l’anno appena trascorso, siamo in grado di annunciare con anticipo il raggiungimento del 78,21% di Rd per il 2024. Purtroppo, dobbiamo anche dire che temiamo i cambiamenti in vista, ritenendoli potenzialmente penalizzanti per quei Comuni virtuosi come il nostro e, paradossalmente, un vantaggio per altri che invece hanno tassi di Rd notevolmente più bassi. Ad ogni modo continueremo a lavorare con determinazione per tentare di trasformare in risorsa ciò che erroneamente viene spesso considerato un problema».