Una lunga serie di presunte violenze, minacce e vessazioni nei confronti della compagna sarebbe culminata anche in un episodio particolarmente grave, con la donna che sarebbe stata cosparsa di benzina e data alle fiamme, riportando ustioni di terzo grado all’avambraccio e al piede sinistri.
È quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Vibo Valentia, che hanno arrestato un uomo residente a Ionadi in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della Procura. Le accuse contestate sono maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la presunta spirale di violenze sarebbe iniziata nel 2018, quando la coppia viveva nel Nord Italia, e sarebbe proseguita anche dopo il trasferimento in provincia di Vibo Valentia. L’uomo avrebbe instaurato, secondo la ricostruzione investigativa, un clima costante di paura e intimidazione, caratterizzato da minacce, aggressioni fisiche e violenze verbali.
L’inchiesta è partita il 12 luglio scorso, quando alla Sala operativa della Questura è arrivata la segnalazione di una donna trovata mentre percorreva una strada a piedi nudi e in evidente stato di agitazione. La vittima avrebbe raccontato di essere fuggita dall’abitazione dopo un violento litigio con il compagno, temendo una nuova aggressione.
Da quel momento sono scattati gli accertamenti degli investigatori, che hanno ricostruito la vicenda attraverso l’audizione protetta della donna, le testimonianze raccolte, la documentazione sanitaria e una serie di riscontri alle dichiarazioni fornite.
Tra gli episodi contestati figura anche una presunta aggressione durante la quale l’uomo avrebbe spinto violentemente la compagna, provocandole lesioni alla testa. In un’altra circostanza, secondo l’accusa, si sarebbe verificato l’episodio delle ustioni.
La donna, nonostante si fosse recata in ospedale per ricevere le cure necessarie, avrebbe inizialmente raccontato ai sanitari che le ferite erano conseguenza di incidenti domestici, scegliendo di non denunciare il compagno per timore delle conseguenze.
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato all’emissione del provvedimento cautelare nei confronti dell’uomo, ora sottoposto agli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per completare il quadro della vicenda e accertare tutte le responsabilità.
