La bella notizia è arrivata via Pec nei giorni scorsi e permette all’Istituto d’Istruzione Superiore “Nicola Pizi” di mettersi già al lavoro sui futuri progetti di mobilità internazionale che fino al 2027 coinvolgeranno i suoi studenti, docenti e personale Ata. L’Istituto di Palmi ha infatti ottenuto l’accreditamento dagli esperti del programma europeo Erasmus+ che hanno valutato positivamente la sua candidatura e il piano strategico di accompagnamento presentati nell’ottobre scorso. Un passaggio tecnico dalle enormi conseguenze: con l’accreditamento si apre per l’Istituzione scolastica palmese l’accesso ai fondi del programma europeo per progetti di mobilità internazionale destinati a migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento in un’ottica di confronto con realtà scolastiche di altri Paesi.
“Un riconoscimento al nostro profilo europeo” – Doppia la soddisfazione per la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Domenica Mallamaci: “Questo accreditamento è intanto una conferma della dimensione europea del “Pizi” e dei suoi standard di qualità nella progettazione e programmazione. A questo primo motivo di soddisfazione si aggiunge naturalmente la gioia per le belle esperienze di crescita umana, formativa e professionale che i futuri progetti di mobilità sicuramente offriranno. Grazie a questo accreditamento, infatti, potremo continuare a rappresentare, per docenti e studenti, un trampolino verso orizzonti di crescita europea sempre più ampi e sfidanti”.
I prossimi passi – Al “Pizi”, naturalmente, già si scaldano i motori: a giugno, infatti, sono attesi i primi fondi per il progetto che partirà il prossimo anno. Massiccia la ricaduta sulla comunità scolastica: complessivamente circa il 30% di alunni, docenti e personale ATA del “Pizi” avrà modo, tramite stage all’estero, attività di formazione, presenza di esperti internazionali di perseguire importanti obiettivi formativi, come la promozione dello sviluppo professionale o l’apprendimento delle lingue. Parallelamente l’Istituto di Palmi accoglierà studenti, docenti e personale di altre istituzioni scolastiche europee, a partire da due allieve di una scuola francese che arriveranno nel prossimo mese maggio.
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