“La verità non muore mai” - Seneca
HomeCalabriaReggio CalabriaIl Tribunale del Riesame di Reggio Calabria dispone la scarcerazione di Andrea...

Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria dispone la scarcerazione di Andrea Ortuso. Concessi gli arresti domiciliari

Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha disposto l’immediata scarcerazione di Andrea Ortuso, 33 anni, residente a Palmi, concedendogli gli arresti domiciliari.
Il giovane palmese, difeso dall’avvocato Giuseppe Alvaro, era stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Palmi in relazione ad una serie di condotte di cessione a terzi di sostanze stupefacenti (sia marijuana che cocaina), perfezionatesi, secondo l’accusa, nel centro cittadino di Palmi tra i mesi di marzo e maggio dello scorso anno.
Gli elementi accusatori sono stati raccolti tramite l’utilizzo di apparecchiature tecniche installate nei luoghi in cui vi era un fondato sospetto che vi fosse un’attività di spaccio di droga, nonché tramite appostamenti del personale operante e l’utilizzo di un drone per rilevamenti video-fotografici dall’alto.
Andrea Ortuso, nel corso del suo interrogatorio di garanzia svoltosi all’interno della Casa circondariale di Reggio Calabria – Arghillà, ha negato gli addebiti, fornendo al giudice una ricostruzione alternativa degli elementi posti a suo carico. 
L’ avvocato Giuseppe Alvaro, dopo aver prodotto in udienza documentazione a sostegno della tesi difensiva, ha evidenziato, in sede di riesame dell’ordinanza custodiale, che gli elementi indiziari valorizzati nel provvedimento cautelare non superavano la soglia del mero sospetto e che, in ogni caso, avuto riguardo ai quantitativi di sostanza sequestrata, erano compatibili con la fattispecie di lieve entità, prevista nel quinto comma dell’art. 73 T.U. stupefacenti, punita con una pena detentiva che non consente l’applicazione della custodia in carcere.
Il Tribunale di Reggio Calabria, previa riqualificazione delle condotte ai sensi dell’art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990, in riforma dell’impugnata ordinanza, ha concesso al giovane palmese gli arresti domiciliari.
Articoli Correlati