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Finanziati tre grandi progetti per opere prioritarie a supporto dello sviluppo dei Porti di Messina e di Milazzo

Con decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 30 settembre sono state assegnate alle AdSP italiane nuove risorse per finanziare il piano 2022 delle progettazioni di opere prioritarie utili allo sviluppo dei porti. Si tratta di quasi 40.000.000 di euro per dotarsi dei Progetti di Fattibilità Tecnico Economica che consentiranno successivamente di accedere ai finanziamenti per realizzare opere per circa un miliardo di euro.

Tre le proposte finanziate per l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, per un importo complessivo di 6.600.000 euro, che consentiranno di avviare rapidamente le attività progettuali per i progetti: 1) Falcata Revival; 2) Stretto Link; 3) Hub Eolie.

Il Progetto Falcata Revival riguarda le opere atte alla restituzione agli usi urbani della Zona Falcata di Messina, previa bonifica e riqualificazione dell’area. Sarà possibile avviare la progettazione per la bonifica delle aree inquinate e per la realizzazione del Parco Urbano e l’infrastrutturazione secondo le previsioni del Piano Regolatore Portuale approvato nel 2019. L’importo stimato per la redazione del PFTE in questione è di euro 3.000.000.

Il Progetto Stretto Link riguarda il miglioramento del servizio di traghettamento sullo Stretto di Messina mediante la realizzazione di una piastra logistica e di spazi per il traffico che dovrà essere totalmente delocalizzato dal centro cittadino al realizzando porto di Tremestieri. Sarà possibile avviare la progettazione per la realizzazione di una moderna piastra logistica intermodale nelle zone “San Filippo”, che è anche area ZES, e “Contesse” che funga anche da autoparco per i mezzi pesanti, consentendo agli autisti dei mezzi pesanti attese in condizioni di sicurezza e di maggior confort, e da buffer disponibile per il traffico diretto al nuovo porto di Tremestieri sia dei mezzi pesanti che delle auto liberando le limitrofe aree urbane dai possibili disagi per gli accumuli durante i periodi di picco del traffico. In tali aree dovranno essere realizzati altresì i magazzini e le strutture necessarie per lo stoccaggio delle merci e le attività logistiche collegate. Il tutto in coerenza con la previsione della nuova “Via Marina” programmata dal Comune di Messina per collegare queste aree al nuovo Porto di Tremestieri ed all’autostrada. L’importo stimato per la redazione del PFTE in questione è di euro 2.600.000.

Il Progetto Hub Eolie consentirà di realizzare alcune opere indispensabili per avviare la riorganizzazione del Porto di Milazzo potenziando la funzione di collegamento tra la Sicilia e le Isole Eolie ma anche al fine di valorizzare le aree ZES del retroporto di Milazzo e quelle dell’agglomerato industriale di Giammoro.  Sarà quindi possibile realizzare una nuova viabilità di collegamento dedicata che consenta di collegare con un sottopasso e un tracciato dedicato l’asse viario (e quindi l’adiacente area ZES di Milazzo) alle banchine commerciali ed una nuova bretella stradale che, senza interferenze con il traffico urbano ed in particolare con la zona Commerciale del Comune di San Filippo del Mela, colleghi il porto con l’agglomerato industriale di Giammoro (Area ZES). L’importo stimato per la redazione del PFTE in questione è di euro 1.000.000.

Grande la soddisfazione del Presidente Mario Mega che ha così commentato la concessione dei finanziamenti. “Siamo particolarmente contenti dell’accoglimento delle nostre proposte perché l’avvio di questi progetti consentirà da un lato di avviare il complessivo recupero della Zona Falcata a Messina che è un’area di particolare pregio che merita di essere restituita alla fruizione urbana dopo decenni di scempi e di abbandono. Gli interventi relativi alla piastra logistica di Tremestieri ed alla viabilità a servizio del Porto di Milazzo, invece, consentiranno di creare le condizioni affinchè questi porti possano svolgere con sempre maggiore efficacia la gestione di traffici di traghettamento e di merci in costante espansione e soprattutto di valorizzare le aree ZES retrostanti. Era molto importante riuscire ad ottenere questi finanziamenti perché ora gli interventi sono già riconosciuti come prioritari dal MIMS e questo vuol dire avere poi altissime chance di poter accedere ai fondi nazionali ed europei per la loro realizzazione.”

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