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Reggio Calabria, Milia eletto presidente del Consiglio comunale: “L’aula torni al centro della vita della città”

L’impegno a restituire centralità al Consiglio comunale, garantendo confronto, trasparenza e partecipazione, ma anche la volontà di imprimere una netta discontinuità rispetto al passato. Sono questi i temi al centro del discorso pronunciato da Federico Milia, eletto presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria durante la prima seduta della nuova consiliatura, svoltasi all’Arena dello Stretto.

Nel suo intervento, Milia ha parlato di una nomina vissuta “con profonda emozione, enorme entusiasmo ma soprattutto con un grande senso di responsabilità”, sottolineando che “questo ruolo appartiene prima di tutto alla città e non alla persona che lo riveste”.

Dopo aver ringraziato gli elettori, il sindaco Francesco Cannizzaro, l’intera assemblea e Forza Italia, il neo presidente ha delineato la visione che intende imprimere ai lavori dell’aula, indicando la necessità di rilanciare il ruolo delle istituzioni cittadine.

“Il senso che vogliamo dare alle istituzioni locali è in assoluta discontinuità con tutto ciò che è stato fino ad oggi, come già dimostrato in poche settimane dal sindaco”, ha affermato. “Le istituzioni, come il Consiglio comunale che presiedo, torneranno ad essere al centro del dibattito pubblico, aperte alla città, alle associazioni e alle realtà periferiche, e non chiuse nelle buie stanze di un palazzo lasciato decadere”.

Ampio il riferimento alle difficoltà economiche e sociali della città, con un pensiero rivolto ai giovani costretti a lasciare Reggio Calabria per costruire il proprio futuro. “È per quei giovani che il nostro impegno dovrà moltiplicarsi, per le loro madri che li hanno visti andare via”, ha detto, evidenziando anche la necessità di ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni attraverso “trasparenza, dignità e senso del dovere”.

Milia ha quindi indicato le priorità di sviluppo della città, richiamando le potenzialità legate al porto, al mare, al turismo culturale e archeologico, alle università, alle imprese e al terzo settore. “Dovremo lavorare perché Reggio torni a essere una città capace di attrarre investimenti e di generare lavoro stabile e dignitoso”, ha affermato.

Sul piano istituzionale, il neo presidente ha assicurato imparzialità nella guida dell’assemblea, garantendo il rispetto dei diritti di maggioranza e opposizione. “Ogni voce legittimamente eletta in quest’aula merita ascolto e rispetto”, ha dichiarato, impegnandosi a favorire “un clima di rispetto reciproco, in cui la forza delle argomentazioni prevalga sullo scontro personale”.

Nel suo intervento ha inoltre ribadito la volontà di mantenere un dialogo costante con il sindaco e la Giunta, riconoscendone il ruolo istituzionale, ma anche di aprire il Consiglio comunale al confronto con quartieri, associazioni, scuola, università, imprese e volontariato.

In chiusura, Milia ha rivolto un messaggio alla città: “Il Consiglio comunale sarà una casa di vetro, dove le decisioni si assumono alla luce del sole, dove ogni scelta è motivata e dove la partecipazione non è temuta ma incoraggiata”. Quindi l’auspicio che “Reggio non si arrenda”, ma torni “a essere protagonista nel Mediterraneo e nel Paese”, lavorando “insieme, nel rispetto dei ruoli, con rigore, onestà e nella consapevolezza che ogni decisione incide sulla vita reale delle persone”.

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