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Lamezia Terme, il teatro incontra la comunità: GALA emoziona Savutano nella festa di Santa Maria Goretti

È stata una serata nella quale il teatro ha ritrovato una delle sue espressioni più autentiche: quella di saper unire le persone. Sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Goretti, nel quartiere Savutano di Lamezia Terme, la compagnia GALA – Giovani Artisti Lametini Associati ha portato in scena “Pazzi per Caso”, regalando alla comunità un momento nel quale arte, cultura e partecipazione si sono intrecciate in un’unica esperienza condivisa.

La suggestiva scalinata della chiesa si è trasformata, per una sera, in un naturale teatro sotto le stelle, accogliendo famiglie, giovani, bambini e tanti cittadini che hanno condiviso non soltanto una rappresentazione, ma un’occasione per ritrovarsi insieme, sorridere, riflettere e riscoprire il valore più semplice e, forse, più prezioso dello stare accanto agli altri.

Con il suo raffinato gioco degli equivoci e il sottile confine tra apparenza e realtà, “Pazzi per Caso” ha confermato ancora una volta la propria capacità di coinvolgere e divertire, accompagnando il pubblico in una riflessione che, dietro la leggerezza della comicità, racconta le fragilità dell’uomo, le sue contraddizioni e quella continua ricerca di autenticità che appartiene a ciascuno di noi.

Determinante, ancora una volta, la regia di Roberto Panzarella, che con sensibilità, equilibrio e una meticolosa cura dei particolari ha saputo costruire uno spettacolo armonioso, valorizzando ogni interprete e mantenendo costante il ritmo della narrazione. Accanto a lui, un gruppo di attori che continua a crescere replica dopo replica grazie al talento, ma soprattutto alla dedizione, allo spirito di sacrificio e alla passione che ciascun componente mette quotidianamente al servizio della compagnia. È in questa condivisione di intenti che si riconosce l’identità più autentica di GALA, una famiglia artistica che continua a fare del teatro uno straordinario strumento di incontro e di crescita.

La serata ha confermato anche quanto le feste cittadine e le ricorrenze religiose continuino a rappresentare uno dei patrimoni più preziosi delle nostre comunità. Non soltanto appuntamenti di devozione, ma occasioni nelle quali una città riscopre la propria identità, rinsalda i legami tra le persone e trova nella cultura un prezioso alleato per costruire partecipazione e comunità attiva.

Un sentito ringraziamento la compagnia desidera rivolgerlo a Don Pino Angotti e all’intera comunità della Parrocchia di Santa Maria Goretti, per l’accoglienza riservata e per aver voluto condividere con GALA una serata così significativa. Aver avuto l’onore di portare il teatro nel cuore di questa festa ha rappresentato molto più di un’esperienza artistica: è stata anche l’occasione per conoscere più da vicino la figura della Santa alla quale la comunità guarda con profonda devozione e di tornare a casa con una consapevolezza in più.

 

E proprio oggi, che ricorre la memoria liturgica di Santa Maria Goretti, è importante ricordare come la Sua santità continua a parlare con una sorprendente attualità, non tanto per la straordinarietà degli eventi che hanno segnato la sua vita, quanto per la straordinaria forza del suo cuore. Una testimonianza che ricorda come la santità possa nascere nella quotidianità, attraverso il coraggio delle proprie scelte, il rispetto della dignità umana, la capacità di perdonare e di custodire il bene anche nelle prove più difficili. È un insegnamento che continua a parlare soprattutto ai giovani, chiamati a coltivare sogni, passioni e ideali senza mai perdere il rispetto dell’altro e il valore della fraternità.

Ed è così che, anche il teatro, attraverso il proprio linguaggio universale, può farsi interprete di questi valori. Non perché sostituisca la fede, ma perché contribuisce a raccontare ciò che rende l’uomo più umano. Ogni storia, ogni sorriso condiviso e ogni emozione vissuta sul palcoscenico possono diventare un piccolo seme di speranza, ricordandoci che l’odio, la violenza e l’indifferenza non devono trovare spazio nelle nostre comunità, lasciando invece crescere il dialogo, il rispetto reciproco e la cultura dell’incontro.

Forse è anche questo il significato più bello del cammino che GALA continua a percorrere attraverso la Calabria. Non soltanto raggiungere piazze, quartieri e luoghi ricchi di fascino, ma scoprire, tappa dopo tappa, il patrimonio umano, culturale e spirituale custodito dalle nostre comunità. Perché viaggiare significa anche questo: lasciarsi sorprendere dalle storie, dagli esempi e dai valori che ogni territorio sa custodire e che, proprio come il teatro, continuano a parlare al cuore delle persone.

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