Il 4 e 5 luglio la Terrazza della Poesia “Giusy Verbaro” di Soverato ospiterà la prima edizione di Altrove Festival Ozio Jonico, il festival che reinterpreta il concetto classico di otium come pratica contemporanea di benessere, creatività e relazione.
Per due giornate il lungomare si trasformerà in uno spazio aperto dedicato all’incontro e alla condivisione, tra attività sul mare, pratiche dedicate al corpo e alla mente, incontri, musica ed esperienze pensate per riscoprire il valore dell’inutile e del tempo vissuto senza fretta. Dal mattino alla sera il programma alternerà yoga, pilates, tai chi, massaggi olistici, laboratori artigianali, giochi, esperienze in barca a vela e momenti di relax, restituendo centralità a un modo diverso di vivere il tempo e il territorio.
Tra le esperienze più originali ci saranno le sessioni di grattini curate da La Grattineria, brevi percorsi multisensoriali che, attraverso il tocco delicato, i suoni ASMR e pratiche di rilassamento, inviteranno il pubblico a concedersi una pausa dalla frenesia quotidiana. Spazio anche a La Pennichella, una performance sonora collettiva che reinterpreta in chiave contemporanea uno dei rituali più autentici della cultura mediterranea. I partecipanti, sdraiati e muniti di cuffie, saranno accompagnati dagli artisti Na Diavl e Vagliolise in un’esperienza immersiva di ascolto e riposo condiviso.
Uno degli elementi centrali del festival sarà il ciclo di talk dedicati al tema dell’ozio come strumento di creatività, benessere e trasformazione sociale.
Il programma si aprirà venerdì 4 luglio con “L’arte di arrivare tardi – Comunità, luoghi e creatività lente per tempi veloci”, un confronto con Radici Festival, Catasta Pollino e Felici & Conflenti dedicato alle esperienze che costruiscono comunità e valorizzano i territori attraverso la cultura. A seguire, N.A.I.P. e Armando Canzonieri saranno protagonisti del dialogo “Le cose che accadono quando non accade niente – Abitare il tempo oltre l’urgenza di produrre”, una riflessione sul rapporto con il tempo, sull’attesa e sulla possibilità di sottrarsi alla logica della produttività a ogni costo.
Sabato 5 luglio il ciclo si concluderà con “Contro ogni probabilità: aprire spazi, con calma”, incontro con Mauro Acito, fondatore del TAM – Tower Art Museum di Matera, che racconterà l’esperienza di “Volevo solo aprire un museo”, un progetto nato con pochi mezzi e cresciuto fino a diventare una realtà di riferimento per l’arte contemporanea indipendente.
Le due giornate si concluderanno con i DJ set di DJ Orosaiwa – Italia Serie Oro e Pazz Music Bureau, il progetto di Sharon Samà (Sharon Esse) e Matteo Caglioti (MTCGT), che accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale tra ricerca, cultura pop e contaminazioni sonore.
Il festival prende ispirazione dal concetto latino di otium, il tempo dedicato alla contemplazione, alla creatività e alle relazioni, in contrapposizione al negotium, il tempo della produttività. Una riflessione che oggi assume un significato nuovo, proponendo la lentezza non come rinuncia, ma come pratica culturale capace di generare benessere, partecipazione e nuove forme di abitare i luoghi.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale WakeUp ETS e realizzata nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale” della Regione Calabria.
